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GESÙ È IL CAMMINO

«Io sono la via… nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»

Giovanni 14, 6

 

Nell’ultima cena Gesù dice ai suoi discepoli che ritorna al Padre e che lì preparerà loro un posto. Tommaso, il discepolo “gemello” di ciascuno di noi, fa una obiezione a Gesù: “Signore, non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere il cammino?”. Proprio lui, che con entusiasmo si era dichiarato disposto a morire con Gesù (cfr. Gv. 11,16), in realtà dimostra di non sapere quello che diceva. Per Tommaso, come anche per noi, certamente non è facile capire che la stessa morte, se è un atto di amore, un atto che non trattiene egoisticamente la vita, ma la dona per amore agli altri, è il cammino, il cammino per vivere con Gesù in Dio. Gesù non risponde direttamente alla sua domanda, però dice: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno va al Padre se non per me”.

Gesù usa la metafora del viaggio per dire: “Io stesso sono la via per andare al Padre; io stesso sono la verità come conoscenza del Padre; io stesso sono la vita eterna, la vita per sempre come un regalo del Padre”.

E conclude dicendo che Egli è la via, perché “nessuno va al Padre se non per Lui”. Dopo la rivelazione di Gesù, che ci ha parlato del Dio invisibile che nessuno ha mai visto né può vedere, uno non può credere di aderire a Dio se non attraverso di Lui, la unica e vera “immagine” del Dio invisibile. E qui sorge una domanda: prendiamo sul serio queste parole? O le ripetiamo senza la coscienza necessaria? Di fatto non possiamo conoscere Dio se non conosciamo Gesù Cristo, non possiamo credere nel Dio vivo senza credere in Gesù Cristo, non possiamo vivere in comunione con Dio se non viviamo in comunione con Gesù Cristo. Noi andiamo al Padre attraverso Gesù, che gli dà un volto, ce lo spiega e ce lo rivela.

Questo stesso Gesù ci ha chiamati a fare parte di questa Famiglia, per vivere insieme la sua stessa vita, la sua donazione, insomma, per vivere il Vangelo. Don Ottorino ritorna a ricordarci questa chiamata di essere simili a Gesù per dare una testimonianza di vita cristiana concreta, vivendo in unità, portando Lui ai diversi ambienti dove viviamo.

Per vivere questa missione Don Ottorino ci propone un aiuto: domandarci in ogni situazione: che cosa farebbe Gesù se fosse qui? Per realizzare questo esercizio, che richiede sacrificio e donazione, dice che Gesù deve arrivare ad essere per noi un amico vicino, confidente, rinnovando sempre l’incontro con Lui nell’Eucaristia, nella preghiera, riconoscendolo presente in me, come un amico che condivide i dolori e le gioie di ogni giorno.

Come vivere, allora, la Parola dell’Impegno di vita di questo mese?

Nella mia vita quotidiana, davanti alle situazioni difficili che si presentano, realizzare l’esercizio di chiedermi: Gesù, che cosa vuoi che io faccia in questo momento?

 

Don Ottorino

Portare Gesù in mezzo alla gente

L’amore di Cristo ci ha chiamati, ci ha radunati insieme perché potessimo vivere il Vangelo, divenire dei piccoli Gesù, cioè rassomigliare a Gesù in tutti i modi e in tutte le forme e poi, uniti insieme, dare una testimonianza del cristianesimo, affinché il mondo, vedendo la nostra carità, il nostro cristianesimo vissuto, possa credere. Bisogna imitare Gesù per poter un domani portare Gesù in mezzo alla gente. Io vorrei che ciascuno di noi avesse la preoccupazione, in tutte le sue azioni, di imitare Gesù. Cioè, in ogni mia azione dovrei chiedermi: “Che cosa farebbe Gesù?” o “Che cosa vuoi, Gesù, che io faccia?”; essenziale è che io devo imitare Lui. Ma vorrei che questo Gesù non fosse un Gesù lontano, ma fosse un Gesù che io ho sempre vicino a me, con il quale stringo amicizia, che è il primo confidente delle mie gioie e dei miei dolori. Io sono preoccupato di questo: che ve la intendiate con Gesù. La carità è una bella cosa quando è considerata poeticamente, ma nella pratica richiede sacrificio, e il sacrificio hai la forza di farlo se credi in Gesù presente nell’Eucarestia, presente in te e se sei disposto a dare la vita per Lui. (Med. 9 Agosto 1966)

LE MEDITAZIONI DI DON OTTORINO

(Nel 2020 le meditazioni sono tratte dal libretto intitolato “Dovete Incendiare il mondo”)

Una per per ogni giorno dell’anno, le meditazioni di don Ottorino scaldano il cuore di tantissime persone che testimoniano come sono diventate parte del loro modo di pregare e vivere quotidiano.

Chiedi nella tua comunità di poter avere i libretti delle meditazioni di don Ottorino, oppure leggile tramite il tuo smartphone scaricandone l’applicazione gratuita.

Qui su Google play store cerca “In ascolto di don Ottorino” oppure anche solo “don Ottorino”
Se invece possiedi un iPhone un iPad qui il link per scaricare l’app dall’Apple Store

Potrai avere il testo di ogni giorno per i tre volumi, sia in italiano che in portoghese e spagnolo…

IL DIACONATO: PROFEZIA DI UNA CHIESA SERVA

IL DIACONATO: PROFEZIA DI UNA CHIESA SERVA

A cura di Luca Garbinetto

Nel 50° anniversario dall’ordinazione dei primi diaconi permanenti in Italia del dopo Concilio, tutti religiosi della Pia Società San Gaetano, congregazione a cui appartiene l’autore, il libro propone una serie di contributi sul tema del diaconato che sono stati presentati in diversi eventi organizzati per commemorare l’evento.
Il volume si presenta come un mosaico di interventi, che intrecciano l’apporto di teologi sistematici come padre Antonio Escudero, salesiano, e don Roberto Repole, presidente uscente dell’Associazione Teologi Italiani, con l’approfondimento teologico pastorale dei membri della Pia Società, padre Luciano Bertelli e lo stesso padre Luca Garbinetto. Dalla figura biblica di Filippo diacono, fino alla proposta di una ministerialità condivisa e complementare tra preti e diaconi, l’itinerario proposto fa sue le maggiori acquisizioni del Concilio Vaticano II circa il diaconato, e suggerisce una comprensione del terzo grado del sacramento dell’ordine originale e ben fondata in prospettiva cristologica, ecclesiologica, escatologica.
Ne risulta un percorso gustoso, che ha come filo conduttore il carisma di don Ottorino Zanon, fondatore della Pia Società San Gaetano, profeta del diaconato fin dagli anni ’40 nella Chiesa vicentina e promotore di una comprensione del diaconato stesso missionaria e profondamente radicata nell’esperienza spirituale del ministro. Le comunità di preti e diaconi della Pia Società, che continuano l’esperienza del carisma ottoriniano nella conduzione comunitaria della pastorale parrocchiale, sono un segno stimolante di un nuovo modo di comprendere e vivere la ministerialità ordinata nella Chiesa oggi.
Il libro è arricchito dalla preziosa e lucida presentazione di Mons. Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena-Nonantola, già apprezzato teologo del ministero ordinato e amico dei religiosi della Pia Società.

Preti e Diaconi Insieme

Per una nuova immagine di ministri nella Chiesa. Presentazione di Enzo Petrolino

Il libro affronta il tema del diaconato in stretta correlazione al presbiterato, ponendo i due gradi del ministero in una vitale e originale relazione di complementarietà. Il punto di partenza è l’esperienza concreta della congregazione religiosa Pia Società San Gaetano, formata da religiosi, preti e diaconi che condividono i voti di povertà, castità e obbedienza e vivono insieme in comunità assumendo in modo corresponsabile la cura delle parrocchie. In sintonia con le intuizioni conciliari, attraverso un percorso che attinge all’esperienza di oltre cinquant’anni si delinea un profilo del ministero ordinato che valorizza sia la comune radice sacramentale di diaconato e presbiterato sia le specificità, ricche di conseguenze dal punto di vista pastorale e teologico.

Diaconato e Diaconia

Per essere corresponsabili nella Chiesa

Una riflessione teologico-pastorale sui temi del ministero ordinato, della diaconia comune e della corresponsabilità ecclesiale, ma anche un’occasione per cogliere il sentire attuale della Chiesa. Sono i temi affrontati in questo volume, che raccoglie gli atti delle giornate di studio su «Diaconato e diaconia. Per essere corresponsabili nella Chiesa», organizzate a Vicenza il 27 e il 28 ottobre 2017, dalla Pia Società San Gaetano, dalle teologhe italiane, dalle suore Orsoline di Breganze, dalla Comunità del diaconato in Italia e dalla Diocesi di Vicenza. Contributi di: Alphonse Borras, Erio Castellucci, Matteo Cavani, Luca Garbinetto, Andrea Grillo, Federico Manicardi, Cettina Militello, Serena Noceti, Enzo Petrolino.

Casi che non sono casi

Il piccolo vangelo di don Ottorino Zanon

Dice l’Autore: ‘Ci siamo immaginati di essere lassù, in Paradiso, e di dare voce a Don Ottorino Zanon (Vicenza, 1915 – 1972), un prete contento, un santo dei nostri tempi, un apostolo di fuoco, fondatore della Pia Società San Gaetano, Congregazione di preti, diaconi e sorelle nella diaconia. Molti di noi hanno vissuto con lui su questa terra; tutti, quando ne incontrano gli scritti, lo percepiscono vicino, familiare, estremamente accessibile, e allo stesso tempo straordinariamente profondo. Forse per questo abbiamo preso il coraggio a due mani e abbiamo ardito esprimerci con questa costruzione letteraria. La nostra parola, prestata a lui, si trova scritta in stampatello; i suoi testi originali, frutto di rudimentali registrazioni che ce ne hanno conservato la memoria, sono riportati in corsivo. Ma è il contenuto ciò che in realtà c’ha reso facile l’intento: i fatti della Provvidenza, un piccolo Vangelo intessuto di vicende feriali e di incontri semplici, ma impregnato di una presenza ?quasi matematica’ di Dio. Il desiderio è che capiti ai lettori, quello che è capitato a noi suoi religiosi, di vedervi cioè rispecchiati nella vostra vita normale perché l’ordinarietà della vita divenga luogo di una santità straordinaria. Era il sogno di don Ottorino su ogni uomo’. La seconda parte del libro presenta alcuni spunti per la riflessione personale (o di gruppo).

Don Ottorino Zanon

La santità nel quotidiano

Il Servo di Dio Don Ottorino Zanon (1915-1972) fondò l’Istituto San Gaetano, scuola di formazione cristiana per giovani poveri da avviare al lavoro. Diede vita anche a una Famiglia Religiosa, la Pia Società San Gaetano, composta di preti e diaconi, per il ministero pastorale in diocesi particolarmente bisognose, oggi presente in diversi paesi soprattutto dell’America Latina. Il libretto illustrato racconta questa vita operosa e intensa, stroncata da un tragico incidente stradale.

la Famiglia di don Ottorino

Lettera alla Famiglia

Vicenza, 29 giugno 2018
Solennità degli Apostoli Pietro e Paolo