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Novembre

GESÙ TI AMO
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore” – Matteo 11, 29

 Nella Parola che illumina questo mese Gesù ci fa un invito: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore».

Rivolgendosi a coloro che sono stanchi e oppressi, Gesù si presenta come il Servo del Signore (Isaia 50,4). A questi sfiduciati della vita il Vangelo affianca spesso anche i poveri e i piccoli. Essi possono solo confidare in Dio. Consapevoli della propria umile e misera condizione, sanno di dipendere dalla misericordia del Signore, attendendo da Lui l’unico aiuto possibile. Nell’invito di Gesù trovano finalmente risposta alla loro attesa: diventando suoi discepoli ricevono la promessa di trovare ristoro per tutta la vita.

Gesù vuole insegnare loro che scopriranno la volontà di Dio mediante la sua persona, non mediante leggi e prescrizioni fredde. Lui sta al centro della loro relazione con Dio, è nel cuore delle relazioni fra i discepoli e si pone come fulcro della vita di ciascuno. Ogni discepolo entra così in comunione con Lui ed è reso partecipe del mistero della sua croce e del suo destino di salvezza.

Gesù si rivolge agli umili, ai piccoli, ai poveri, ai bisognosi perché Lui stesso si è fatto piccolo e umile. Comprende i poveri e i sofferenti perché Lui stesso è povero e provato dai dolori. Il peso che i poveri e gli oppressi portano è lo stesso che Lui ha portato prima di loro: per questo è leggero. Egli si è caricato sulle spalle i dolori e i peccati dell’intera umanità. Per il discepolo, dunque, accogliere Gesù significa accogliere la sua rivelazione: in Lui la misericordia di Dio si è fatta carico delle povertà degli uomini, donando così a tutti la possibilità della salvezza.

Anche per noi ci sono momenti di stanchezza e di delusione. Allora ricordiamoci queste parole del Signore, che ci danno tanta consolazione e ci fanno capire se stiamo mettendo le nostre forze al servizio del bene. Infatti, a volte la nostra stanchezza è causata dall’aver posto fiducia in cose che non sono l’essenziale, perché ci siamo allontanati da ciò che vale realmente nella vita. Il Signore ci insegna a non avere paura di seguirlo, perché la speranza che poniamo in Lui non sarà delusa. Siamo chiamati quindi a imparare da Lui cosa significa vivere di misericordia: è sentirsi bisognoso della misericordia di Gesù, e quando noi ci sentiamo bisognosi di perdono, di consolazione, impariamo a essere misericordiosi con gli altri. Tenere fisso lo sguardo sul Figlio di Dio ci fa capire quanta strada dobbiamo ancora fare, ma al tempo stesso ci infonde la gioia di sapere che stiamo camminando con Lui e non siamo mai soli.

Come vivere, allora, la Parola dell’Impegno di Vita di questo mese?

Essere creativi per rinnovare ogni giorno l’incontro personale e cosciente con Gesù, evitando di adagiarci nell’atteggiamento del “si è sempre fatto così”.

 

Lettera alla Famiglia

Tenere sempre vivo in noi il nostro grande ideale

Formuliamo l’augurio che il nostro sguardo non si fissi a piangere sulla polvere che imbratta i nostri piedi, quanto piuttosto si orienti costantemente verso l’alto, in avanti, tenendo sempre più vivo in noi il nostro grande ideale: “Conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare”. Senza questo ideale nel cuore ogni nostra attività perde di colore e di significato. Avendo vivo in noi questo orizzonte potremo sognare scelte di lavoro pastorale innovative e anche rivoluzionarie per rispondere creativamente a quanto il Signore ci vuol dire nell’oggi della nostra Opera. Non viene dallo Spirito l’atteg­giamento di chi muove il passo al ritmo del “si è sempre fatto così”, senza pensare invece a che cosa farebbe don Ottorino nella sua ispirata e contagiosa creatività se si trovasse con noi in questo contesto sociale, ecclesiale e di famiglia. È rivolto anche a noi quanto lo Spirito Santo dice per bocca del profeta Isaia: “Ecco faccio una cosa nuova, proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” (Is. 43,19). Se saremo uniti nel credere questo, offriremo a Dio l’occasione di continuare a far cose meravigliose. Gesù che dona la vita per amore e si configura in tutto alla volontà del Padre, sia sempre il Gesù che amiamo, seguiamo e annunciamo. (Lettera alla Famiglia di Don Ottorino 2019, p.16)

LE MEDITAZIONI DI DON OTTORINO

(Nel 2019 le meditazioni sono tratte dal libretto intitolato “Gesù Innamorato di Te”)

Una per per ogni giorno dell’anno, le meditazioni di don Ottorino scaldano il cuore di tantissime persone che testimoniano come sono diventate parte del loro modo di pregare e vivere quotidiano.

Chiedi nella tua comunità di poter avere i libretti delle meditazioni di don Ottorino, oppure leggile tramite il tuo smartphone scaricandone l’applicazione gratuita.

Qui su Google play store cerca “In ascolto di don Ottorino” oppure anche solo “don Ottorino”
Se invece possiedi un iPhone un iPad qui il link per scaricare l’app dall’Apple Store

Potrai avere il testo di ogni giorno per i tre volumi, sia in italiano che in portoghese e spagnolo…

IL DIACONATO: PROFEZIA DI UNA CHIESA SERVA

IL DIACONATO: PROFEZIA DI UNA CHIESA SERVA

A cura di Luca Garbinetto

Nel 50° anniversario dall’ordinazione dei primi diaconi permanenti in Italia del dopo Concilio, tutti religiosi della Pia Società San Gaetano, congregazione a cui appartiene l’autore, il libro propone una serie di contributi sul tema del diaconato che sono stati presentati in diversi eventi organizzati per commemorare l’evento.
Il volume si presenta come un mosaico di interventi, che intrecciano l’apporto di teologi sistematici come padre Antonio Escudero, salesiano, e don Roberto Repole, presidente uscente dell’Associazione Teologi Italiani, con l’approfondimento teologico pastorale dei membri della Pia Società, padre Luciano Bertelli e lo stesso padre Luca Garbinetto. Dalla figura biblica di Filippo diacono, fino alla proposta di una ministerialità condivisa e complementare tra preti e diaconi, l’itinerario proposto fa sue le maggiori acquisizioni del Concilio Vaticano II circa il diaconato, e suggerisce una comprensione del terzo grado del sacramento dell’ordine originale e ben fondata in prospettiva cristologica, ecclesiologica, escatologica.
Ne risulta un percorso gustoso, che ha come filo conduttore il carisma di don Ottorino Zanon, fondatore della Pia Società San Gaetano, profeta del diaconato fin dagli anni ’40 nella Chiesa vicentina e promotore di una comprensione del diaconato stesso missionaria e profondamente radicata nell’esperienza spirituale del ministro. Le comunità di preti e diaconi della Pia Società, che continuano l’esperienza del carisma ottoriniano nella conduzione comunitaria della pastorale parrocchiale, sono un segno stimolante di un nuovo modo di comprendere e vivere la ministerialità ordinata nella Chiesa oggi.
Il libro è arricchito dalla preziosa e lucida presentazione di Mons. Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena-Nonantola, già apprezzato teologo del ministero ordinato e amico dei religiosi della Pia Società.

Preti e Diaconi Insieme

Per una nuova immagine di ministri nella Chiesa. Presentazione di Enzo Petrolino

Il libro affronta il tema del diaconato in stretta correlazione al presbiterato, ponendo i due gradi del ministero in una vitale e originale relazione di complementarietà. Il punto di partenza è l’esperienza concreta della congregazione religiosa Pia Società San Gaetano, formata da religiosi, preti e diaconi che condividono i voti di povertà, castità e obbedienza e vivono insieme in comunità assumendo in modo corresponsabile la cura delle parrocchie. In sintonia con le intuizioni conciliari, attraverso un percorso che attinge all’esperienza di oltre cinquant’anni si delinea un profilo del ministero ordinato che valorizza sia la comune radice sacramentale di diaconato e presbiterato sia le specificità, ricche di conseguenze dal punto di vista pastorale e teologico.

Diaconato e Diaconia

Per essere corresponsabili nella Chiesa

Una riflessione teologico-pastorale sui temi del ministero ordinato, della diaconia comune e della corresponsabilità ecclesiale, ma anche un’occasione per cogliere il sentire attuale della Chiesa. Sono i temi affrontati in questo volume, che raccoglie gli atti delle giornate di studio su «Diaconato e diaconia. Per essere corresponsabili nella Chiesa», organizzate a Vicenza il 27 e il 28 ottobre 2017, dalla Pia Società San Gaetano, dalle teologhe italiane, dalle suore Orsoline di Breganze, dalla Comunità del diaconato in Italia e dalla Diocesi di Vicenza. Contributi di: Alphonse Borras, Erio Castellucci, Matteo Cavani, Luca Garbinetto, Andrea Grillo, Federico Manicardi, Cettina Militello, Serena Noceti, Enzo Petrolino.

Casi che non sono casi

Il piccolo vangelo di don Ottorino Zanon

Dice l’Autore: ‘Ci siamo immaginati di essere lassù, in Paradiso, e di dare voce a Don Ottorino Zanon (Vicenza, 1915 – 1972), un prete contento, un santo dei nostri tempi, un apostolo di fuoco, fondatore della Pia Società San Gaetano, Congregazione di preti, diaconi e sorelle nella diaconia. Molti di noi hanno vissuto con lui su questa terra; tutti, quando ne incontrano gli scritti, lo percepiscono vicino, familiare, estremamente accessibile, e allo stesso tempo straordinariamente profondo. Forse per questo abbiamo preso il coraggio a due mani e abbiamo ardito esprimerci con questa costruzione letteraria. La nostra parola, prestata a lui, si trova scritta in stampatello; i suoi testi originali, frutto di rudimentali registrazioni che ce ne hanno conservato la memoria, sono riportati in corsivo. Ma è il contenuto ciò che in realtà c’ha reso facile l’intento: i fatti della Provvidenza, un piccolo Vangelo intessuto di vicende feriali e di incontri semplici, ma impregnato di una presenza ?quasi matematica’ di Dio. Il desiderio è che capiti ai lettori, quello che è capitato a noi suoi religiosi, di vedervi cioè rispecchiati nella vostra vita normale perché l’ordinarietà della vita divenga luogo di una santità straordinaria. Era il sogno di don Ottorino su ogni uomo’. La seconda parte del libro presenta alcuni spunti per la riflessione personale (o di gruppo).

Don Ottorino Zanon

La santità nel quotidiano

Il Servo di Dio Don Ottorino Zanon (1915-1972) fondò l’Istituto San Gaetano, scuola di formazione cristiana per giovani poveri da avviare al lavoro. Diede vita anche a una Famiglia Religiosa, la Pia Società San Gaetano, composta di preti e diaconi, per il ministero pastorale in diocesi particolarmente bisognose, oggi presente in diversi paesi soprattutto dell’America Latina. Il libretto illustrato racconta questa vita operosa e intensa, stroncata da un tragico incidente stradale.

la Famiglia di don Ottorino

Lettera alla Famiglia

Vicenza, 29 giugno 2018
Solennità degli Apostoli Pietro e Paolo