20/07/2026
FARE TUTTO IN QUANTO LO VUOLE IL SIGNORE E PER PIACERE A LUI
Figlioli miei, ricordatevi che certe verità le imparerete soltanto donandovi interamente al Signore, vivendo esclusivamente per il Signore, facendo tutto, anche le piccole cose, per piacere al Signore.
Non ci deve essere una riga che leggete per voi, non ci deve essere un passo che fate per voi, non ci deve essere un sorriso che fate per voi, non ci deve essere un’azione, anche minima, un pensiero che fate per voi. Tutto dovete fare in quanto il Signore lo vuole, per piacere al Signore.
Voi direte: “Ma questa è una vita da cani!”. No, è una vita da santi.
Queste cose che dico possono sembrare pesanti, possono sembrare opprimenti, ma solo per chi ha capito molto e molto poco di spiritualità. Chi ha capito chi è Dio e ama Dio e desidera vivere per Dio, non le considera una limitazione della sua libertà, anzi le desidera.
Cercate di essere interamente nelle mani di Dio, di essere interamente a disposizione di Lui, di essere pestati da Lui, di essere prigionieri nelle sue mani o nelle mani di qualcun altro per amore suo.
Perché i santi desideravano il martirio? Perché i santi desideravano il carcere, desideravano essere torturati?
Perché amavano Cristo Signore! Patire, patire, patire per salvare; tutto il resto non importava niente! Desideravano il martirio e il carcere, e nel campo di concentramento esclamavano: “Signore, patire, patire per salvare!”.
Bisogna che saliamo, figlioli, bisogna che saliamo!
Bisogna che ci mettiamo in questa disponibilità, che ci mettiamo nelle mani di Dio.
M10,13-14 del 4 maggio 1965