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                                 Comunità San Giovanni (Italia):
don Bruno, don Adriano, diac. Tarcisio, don Lino, diac. Antonio, don Guido, don Piero
Reale e virtuale
Sfatiamo subito i luoghi comuni, cioè allonta- niamoci dagli estremi di chi valuta l’utilizzo del web come un ‘toccasana’ per tutti i proble- mi, con atteggiamenti ingenuamente enfatici, e da chi, al lato opposto, demonizza (appunto) tutto ciò che sa di virtuale, senza accorgersi che può essere virtuale anche una stretta di mano data con falsità. L’esperienza dell’assemblea interdelegazionale ha avuto pregi e difetti, ma in questo tempo è parsa la migliore maniera per vivere la storia come kairos (tempo oppor- tuno e salvifico), e non come kronos che passa ed è subito passivamente. La Provvidenza non è mai passività, ma richiede intraprendenza e collaborazione con l’agire di Dio, fino al punto da percepire a volte che è Dio a met- tersi a collaborare con le buone iniziative dell’uomo: devono essere mosse da carità, cioè disinteresse e altruismo, e finalizzate all’unità. I religiosi della Pia c’hanno pro- vato!
Basti un dato per capire lo spirito con cui è partita l’iniziativa: l’intento è stato quel- lo di arrivare a salutare anche i confratelli anziani e malati della Casa San Giovanni, aiutandoli con il collegamento telematico in modo da compiere una specie di “visita vir- tuale” alla loro casa da parte di tutti e tutte, per riconoscere il valore della loro testimo- nianza e della loro preghiera donata nella
sofferenza. La tutela della salute e il rischio di contagi ha impedito all’ultimo momento il compiersi del gesto, previsto con una no- tevole dose di commozione, ed è stata una triste mancanza. Tuttavia, proprio da qui si percepisce l’animo fraterno che ha spinto i consacrati e le consacrate di tutte le gene- razioni, oltre che di ogni comunità, a vivere con generosa adesione la proposta.
Unità in piattaforma zoom
Il web va abitato con intelligenza, e anche con un minimo di competenza, soprattut- to se si devono coinvolgere tante persone. In questo caso, i responsabili dell’evento si
 14 UNITÀ NELLA CARITÀ
Comunità Casa Immacolata (Italia): don Marco,
don Francesco, don Graziano, don Elio, diac. Daniele, don Leonzio, don Mariano, don Luciano
























































































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