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                                  È così tanto il desiderio di incontrarci,
vederci e condividere la
nostra esperienza che,
ogni membro di questo
gruppetto dell’Impegno
di Vita ha scaricato sul
proprio telefonino l’App di
Skype e, il 16 marzo, dopo
una serie di difficoltà legate
alla linea, siamo riusciti a
collegarci e vederci. Felici
di poterci scambiare le notizie sulla nostra salute, sui figli lontani e su come stiamo vivendo, alla luce della fede, questo periodo così incerto e di paura. Sembra
di essere su un “set” di un film, dove ognuno di noi interpreta la sua “parte reale” nella vita quotidiana. L'Impegno di Vita del mese di febbraio: rinnovare la nostra fede nella presenza reale di Gesù nell’Eucarestia, ricevendo la comunione (in questo tempo quella spirituale), con un cuore preparato per questo incontro e con l’impegno di dedicare un tempo per l’adorazione. È chiaro che quest’impegno
è impregnato da tutto quello che sta succedendo intorno a noi e nel mondo, ed ognuno esprime con
le parole e lo sguardo preoccupato e impaurito quello che ha nel cuore. Che strano ... pensavamo che ricevere l’Eucarestia fosse così scontato, naturale, una “sana abitudine” necessaria,
e invece non è scontato niente nella
vita! Questo tempo ci sta facendo capire come l’Eucarestia, l’Adorazione, la
Santa Messa, la Riconciliazione, sono importanti e necessari per la nostra vita
di fede e di quanto ci manca la Relazione comunitaria. Un detto crotonese dice: “I cosi s’apprezzanuquannu si perdanu”
... traduzione: “Le cose si apprezzano quando si perdono”. Sicuramente questo tempo di “Mancanza” dai sacramenti, dalla comunità, dagli affetti, per alcuni anche dal lavoro, ci sta facendo capire
ed apprezzare ancora di più la vita,
in particolare ogni passo che tutte le domeniche facciamo per arrivare a ricevere Gesù nell’Eucarestia. Questo tempo ci ha dato l’opportunità di preparare il nostro cuore a ricevere la comunione spirituale
e, a rinnovare la nostra fede, grazie
alla preghiera personale e di famiglia, regalandoci l’opportunità di dialogare e relazionarci ancora di più con Gesù. Ci incoraggia l’invito che fa don Ottorino in questo Impegno di Vita quando ci dice di incontrare Gesù: "Avete bisogno di forza? Di sostegno? Venite a me! Venite a me!". Oggi più che mai, sentiamo il desiderio quotidiano di incontrarci con Gesù pane di vita, lo incontriamo nella comunione spirituale, nella preghiera domestica e soprattutto nella sofferenza dell’umanità in questo tempo.
Antonella e Pino; Giovanna e Raffaele; Lucio e Giovanna; Antonio e Mirella; Tanino e Patrizia; Isabella e Gaetano collegati da Firenze.
GeSù
pane di vita L’Impegno di Vita
ai tempi del Covid-19
  






































































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