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                                molte realtà; cresce anche una maggior condi- visione tra religiosi, sorelle e laici che discer- nono insieme le scelte pastorali da assumere. La sinodalità infatti è fondata anzitutto sulla condivisione di quanto è a fondamento di un gruppo ecclesiale, vale a dire la comunione che si alimenta di informazione, di comunicazio- ne, e il confronto che porta alle scelte da met- tere in atto.
Ulteriore segno di sinodalità è l’accentuata comunione che in più parti va creandosi con le Chiese locali, con le quali si collabora sul
corrispondere alla fatica fatta. L’accompagnamento personale e di gruppi giovanili in ricerca vocazionale è stato sapien- temente curato con tanto impegno in varie co- munità. Molto proficuo si è dimostrato anche invitare qualcuno di questi giovani a parteci- pare per brevi periodi alla nostra vita comu- nitaria.
Riteniamo valido e coraggioso l’impegno di far conoscere e diffondere nelle nostre attività pastorali il pensiero di don Ottorino, superan- do quella reticenza che ci fa privilegiare tante
volte altre forme di spirituali- tà e mettere in secondo piano quella che più di tutte ci ha attratto.
È di questi giorni poi la pub- blicazione di una nuova biografia di don Ottorino: impegniamoci a leggerla e a diffonderla; saranno utili an- che le traduzioni in altre lin- gue di alcune parti di essa. Il nuovo libro potrà diventare un ulteriore strumento per la diffusione e la conoscenza della simpatia e della santità di don Ottorino.
L’apertura di nuovi orizzon- ti culturali, come è diventata per noi la missione in Mo- zambico, diventa impegno ad aprirci ad altre culture come a
un dono che si fa anche sfida da affrontare con gli occhi e il cuore di Dio.
L’ora di adorazione per chiedere vocazioni è stata incentivata in varie forme coinvolgendo anche nuove persone.
Per il Signore, “padrone della messe,” i tempi e i modi di esaudire le nostre richieste sono di- versi dalle nostre attese; per questo è doveroso ringraziarlo e lodarlo per gli ultimi giovani che nell’arco di quest’anno hanno ricevuto o rice- veranno l’imposizione delle mani per il mini- stero del diaconato e del presbiterato, come pure per le prospettive di noviziato che sono all’orizzonte.
don Venanzio Gasparoni
 Alcuni religiosi partecipano all'incontro online
piano della pastorale sociale, caritativa e vo- cazionale.
Abbiamo la percezione che siamo cresciuti nella comunione tra di noi grazie a tempi pro- lungati per dialogare, incontrarci, parlarci e lavorare insieme, avendo ben chiaro che alla radice di tutto questo non c’è la funzionalità o l’efficienza, ma la ricerca dell’unità.
Animazione vocazionale sempre in primo piano
Continua anche il grande impegno speso per l’animazione vocazionale, espresso in molte- plici iniziative da parte di tutte le Delegazio- ni, anche se i frutti al momento non sembrano
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