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amici
  in DIALOGO
  Il rapporto con Dio cambia il rapporto con le persone
Questa sera non ci sarà l'impegno
di vita, così volevo condividere con voi un pensiero. Domenica scorsa nell'omelia don Giuseppe ha detto che la Quaresima è un cammino che porta ad un cambiamento. Ultimamente
ho vissuto un cambiamento nel mio rapporto con Dio, con la preghiera, con l'eucarestia. Ma ho capito che sarebbe tutto sterile se rimane fine
a se stesso, se non cambia anche
il rapporto con le persone che ci stanno vicino. In questi giorni mi sono riappacificato con un persona, dopo un lungo periodo di incomprensione e di disagio. Ho cercato di cambiare
il mio punto di vista, di mettermi nei suoi panni, di essere di attento nell'ascoltarla. (Massimo)
Abbandonarsi a Dio dà frutti abbondanti
In questo tempo ho ringraziato il Signore per i doni ricevuti nel corso della vita. Ho potuto constatare
come Lui li abbia saputi moltiplicare, nonostante i miei peccati e varie ritrosie, ogni volta che in fondo mi ha chiesto di fidarmi proponendomi di aderire al suo progetto di bene. Così davanti al tabernacolo in adorazione, ho capito quanto è stato vitale in certi passaggi della vita, abbandonarsi al suo amore, perché poi anche quando tutto sembrava perduto, per effetto di potature importanti, in realtà è tornato moltiplicato e così in abbondanza da sentire il bisogno dei fratelli, con cui condividere l'esperienza fondamentale di sentirsi suoi figli amati e gratis per
poter disporre con gioia della vita donata. Prego davvero con il cuore che possiamo custodire l'unità delle nostre vite da figli gioiosi, per una carità tra noi che sia il frutto di questa unità con Lui. (Vito)
Risorgere è fare un passo verso l'altro
Grazie alla tecnologia skype, già collaudata il mese scorso, ci siamo ritrovati per condividere l’Impegno
di Vita di aprile. È un appuntamento irrinunciabile nonostante le distanze, abbiamo trascorso un bel tempo
di comunione. Le varie risonanze hanno avuto più sfaccettature:
dal ringraziamento di risorgere al mattino al nuovo giorno, al piacere di rivedere i nipotini (dal balcone) che per la situazione di pandemia non
si possono incontrare; dal “sentirsi insieme” a tanti fratelli attraverso la preghiera social, al vivere, nonostante la quarantena, con particolare intensità il tempo quaresimale e la settimana Santa. È paradossale,
ma questa modalità, ha fatto vivere
la Pasqua in modo più essenziale. Risorgere è stato anche fare un passo verso l’altro, particolarmente tra familiari dove le relazioni, in questo tempo, sono un po’ più tese, per
via delle preoccupazioni generate dall’attuale situazione. È stata univoco il pensiero che la risurrezione si sperimenta ogni qualvolta riponiamo la nostra fiducia in Dio Padre, sempre pronto ad accoglierci e sostenerci nelle fatiche quotidiane.
(Piero, Patrizia, Anna, Giovanni, Rodolfo, Pino, Anna, Antonio, Manuela)
    Indirizzate le vostre don Luciano Bertelli - Via Mora, 57 - 36100 Vicenza
 “Comunicazioni di Vita” a: luciano.bertelli@gmail.com
UNITà NELLA CARITà 29








































































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