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                                   GENITORI
IN CAMMINO
 di Annamaria Gatti, psicologa e scrittrice
ANCHE GESù SI STANCAVA
Guardare a Lui per affrontare paura ed incertezza
   Don Ottorino un giorno disse:
“Questo benedetto Gesù era uomo e ha su- dato anche lui. Si è stancato e chissà che
stanchezza! Ci sarà qualche sera in cui sarai stanco e le cose saranno andate tutte storte, e allora andrai davanti al tabernacolo (al crocifisso per chi #restaa- casa) e dirai: “Non ne posso più!”
Mi sono sentita capita da queste considerazio- ni di Don Ottorino. Gesù era stanco. Anche lui. Voglio condividere questo tema perché le mamme soprattutto lo dicono, in questo tempo di emergenza da covid19.
Allora vediamo tutto nero
Ancora Don Ottorino: “In quel momento è il caso di guardare Gesù, stanco per il cammino e allora avrai la forza di dire: “Senti, Signore, anch’io sono stanco, non ne posso più”. Ma il vedere lui stanco ti deve dare forza. Anche lui... provava esattamente ciò che proviamo noi: non solamente quella fatica che ci toglie le forze, ma anche quell’impressione di abbat- timento che paralizza... Allora vediamo tutto nero”.
La scelta del silenzio consapevole
Queste settimane mettono in grande prova tutti, in forma sottile e dai dubbi confini. Papa Francesco in questi giorni ci parla di accani-
mento (27 marzo S. Marta), inteso come opera del male che si accani- sce sottilmente sugli uomini, con il chiacchiericcio o gli eventi avversi, per confonderli e scoraggiarli. Ber- goglio ci invita al silenzio in una magistrale omelia. “E cosa si fa, nel momento dell’accanimento? Discutere con questa gente... non è possibile per- ché hanno idee fisse, idee che il diavolo ha seminato nel [loro] cuore... Cosa si può fare? Quello che ha fatto Gesù: ta- cere."
L’ho accostato a quello che ci invita a fare don Ottorino: “Dobbiamo ac- cettarci come siamo... Seguire il Signore quando si sta bene, va bene, ma occor- re saperlo seguire anche quando siamo stanchi” (Meditazione 30/1/1968). Ci invita a restare in silenzio davanti a Gesù nella stanchezza, nella sof- ferenza, anche nelle famiglie chiuse
in casa per evitare il contagio, con le difficol- tà moltiplicate, dopo due mesi di quarantena. “Gesù anche noi ci sediamo al pozzo e attendia- mo l’acqua che ci disseti e ci rinfranchi. Anche noi siamo stanchi, vedi come questo tempo di incertezza e paura ci sfibra e fa soffrire i nostri figli, donaci coraggio e forza.”
Mamma Emilia
La bambina dà segni di insofferenza, la scuola a distanza ha “rotto” e tutto viene vissuto con grande ribellione. Pianti e rifiuti segnano la vita in casa. Il disagio si è scatenato, lasciando la famiglia sola. Anche dalla scuola non arriva- no segnali di condivisione. Nessun aiuto ester- no per addolcire e accogliere la sofferenza.
La stanchezza segna le giornate della mamma Emilia che vede svanire ogni sforzo. Possibile non vi sia via d’uscita? E intanto il #lavoroda- casa lambisce ogni momento inesorabile, con i retroscena fatti di nervosismi del capo e pette- golezzi di colleghi già frustrati. Ricominciare nel silenzio e nell’ascolto, con determinazione e prima... condividere con quel Dio che era stan- co anche lui, al pozzo di Samaria.
Emilia ce la farà, comunque.
 30 UNITà NELLA CARITà
Per dialogare: gatti54@yahoo.it
 












































































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