Page 42 - UNC 2-2020
P. 42

                                   la casa. Non è una indigena e ha fatto parte del primo gruppetto di animatri- ci quando è incominciata l’attività con don Girolamo. È una volontaria.
La seconda testimonianza è di Ma- ritza. Anche lei fa parte dell'equipe di animazione. È indigena e si è laureata due anni fa come assistente sociale. È sposata e ha una figlia sedicenne che partecipa alle attività della casa. È sta- ta aiutata con una borsa di studio che l’ha accompagnata fino alla laurea.
La terza testimonianza è di Mariana, figlia Maritza.
Diacono Beppino Creazza
L'assistente sociale Maritza e la figlia Mariana
Ambiente che ci fa più felici
La ricompensa è il sorriso
"Da quando ho conosciuto Casa Maria per me è stata un rifugio, una famiglia, grazie all’appoggio che la Co- munità religiosa della parrocchia di San Gaetano che ha contribuito alla sua nascita appoggiando economi- camente, moralmente e spiritualmente l’iniziativa. Con questo appoggio sono riuscita a portare a termine i miei studi fino alla laurea e questo mi ha dato l’op- portunità di trovare un lavoro che mi dà la possibilità di mantenere oggi la mia famiglia. In Casa Maria ho fatto delle belle amicizie, ho incontrato, soprattutto nei momenti difficili, appoggio e comprensione. Adesso collaboro nel-l’equipe dell’animazione perché voglio che altre ragazze possano incontrare quello che per me è stato determinante per la mia vita: un ambiente che ci ha fatte più umane e felici. Casa Maria mi ha insegnato il valore che tiene la vita e il vero senso di vivere soprattutto l’amore di Dio che ci fa famiglia con chi ci sta accanto".
Maritza
"Per la mia esperienza Casa Maria è un ambiente dove possiamo sentirci famiglia e creare relazioni così belle come se fossimo una famiglia naturale. Lì ci ascoltiamo, ci diamo una mano, celebriamo la vita e condividiamo anche le nostre tristezze. È più che un ambiente, è una comunità alla quale possiamo rivolgerci se abbiamo qualche necessità, dato che, molte delle ragazze che ar- rivano in Casa Maria hanno le famiglie molto distanti dalla città. Qualcuna deve fare 8-10 ore di viaggio per arrivare a casa. Casa Maria è uno spazio, un gruppo che si è costituito con relazioni solidarie, perché tutte abbia- mo sofferto gli stessi problemi e la stessa solitudine come immigranti anche se provenienti dalla stessa nazione e come impiegate a servizio nelle famiglie.
Sono sposata e ho figli. Il mio ruolo è di accompagnare questa esperienza e lo faccio con tutto il cuore dedicando tempo ed entusiasmo. La mia paga è la gioia di vedere ritornare un sorriso sul volto di una ragazza che si sen- tiva sola e non amata."
Claudia
42 UNITà NELLA CARITà
   





















































































   40   41   42   43   44