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                                 RELAZIONE PROfONDA CON DIO ARDENTEMENTE DESIDERATA
Dal 27 febbraio al 3 marzo si sono svolti i primi esercizi spirituali ottoriniani, secondo il metodo di Sant'Ignazio di Loyola (cosiddetti “ignaziani”)
Èstata una esperienza uni- ca di ricerca di dialogo con il Signore vissuta alla
luce dell’esempio del nostro fon- datore don Ottorino.
A far da cornice e a favorire il raccoglimento e l’elevazione dello spirito, ha certamente con- tribuito la splendida struttura di Santa Maria dell’Acero a Velletri che ci ha ospitato, una vera oasi di pace completamente immersa nella natura.
Molto significativo è stato il cli- ma di fraternità e di condivisione silenziosa creatosi tra i parteci- panti: appartenenti alla famiglia di Don Ottorino, preti, diaconi e amici arrivati da Crotone e Mon- terotondo, vissuto in particolar modo nei momenti di preghiera comunitaria e durante l’Eucari- stia quotidiana.
Fondamentale è stato il ruolo svolto dalle guide, don Luca Garbinetto e don Marco Vita- le, sacerdote della diocesi di Roma, che ci hanno aiutato a
ITALIA
ESERCIzI SPIRITUALI
Negli esercizi spirituali si è attinto a piene mani alla sorgente del carisma di don Ottorino
     immergerci gradualmente in una dimensione di preghiera e contemplazione dandoci consi- gli utili per vincere le distrazio- ni che inevitabilmente arrivano dai pensieri riguardanti a tutto
ciò che abbiamo lasciato a casa. L’insegnamento più edificante che abbiamo ricevuto è che per poter instaurare una relazione profonda con Dio, bisogna non soltanto volerlo ma ardentemen- te desiderarlo, alla stessa stregua e intensità di come desideriamo le cose importanti della vita. Fondamentale è riuscire a fare spazio dentro noi stessi, per po- ter accogliere Gesù: solo così co- mincia a farsi chiaro il disegno che il Signore ha sulla nostra vita. Egli desidera che noi vivia- mo una vita felice vissuta in pie- nezza in cui riusciamo a testimo- niare l’amore misericordioso che Dio ha per tutti e per ognuno in modo unico e particolare: ci vuo- le santi perché amati e perdonati.
Tiziana Salatino
UNITà NELLA CARITà 63
 




















































































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