Da Clorinda, in Argentina, una bella condivisione piena di speranza e di tanta determinazione che fa emergere nuove iniziative in risposta alle limitazioni imposte dal Covid19.

Ci siamo ritrovate quest’anno con molte emozioni sovrapposte; da un lato la profonda tristezza per la perdita del nostro diacono fratello Piero che era la nostra guida in questo cammino di salvare anime; così per continuare questo cammino padre Luciano Rizzi ora sarà il nostro appoggio e consigliere. Terremo accesa così la fiamma per mantenere “Cristo nel cuore, nella Famiglia e nel Lavoro” e conservare in quest’anno mariano, Maria come esempio che ci invita fiduciosamente a “fare tutto quello che Lui ci dirà”.

D’altra parte, tutto ciò che stiamo vivendo con la pandemia del Covid19 che non ci permette di realizzare le nostre attività. Il doposcuola in questo periodo non lo possiamo fare, ma la missione ci spinge ad imitare la vita di d. Ottorino che ci ha lasciato il compito di stare attenti agli ultimi, (chi si trova in situazioni di povertà ed esclusione). Così come equipe abbiamo deciso di rispondere alle necessità alimentari delle famiglie dei nostri bambini ed altri in situazioni di rischio; la situazione economica delle nostre famiglie è molto difficile (in ogni casa ci sono bambini di varie età, nonni, donne gravide che hanno bisogno di prendere il latte.

Per questo abbiamo deciso di consegnare ad ogni capo famiglia ciò che avremmo dato ai bambini e ragazzini come merenda. Questo è il nostro granellino di sabbia per contrapporci un po’ a questa realtà economica che colpisce la qualità di vita delle persone.

Assieme possiamo rafforzare i valori dell’educazione, del lavoro, sforzo, iniziativa, impegno, solidarietà … affinché l’umanità possa raggiungere ideali di pace, libertà e giustizia sociale.

Tutti siamo strumenti di equità e di difesa dei diritti dei bambini e dei giovani. Anche se ciò che c’è da fare è arduo, sappiamo che non siamo soli. Dio accompagna ogni nostra azione e in questa pandemia che minaccia la vita umana e l’economia, restiamo uniti nella preghiera e ci lasciamo guardare da Lui.

Matilde Acosta e le maestre