Guatemala, 26 de marzo de 2020

Care madrine e cari padrini del CECPO,
in questo tempo nel quale la pandemia ci fa stare “contenuti” nelle nostre case, vogliamo inviarvi un grande abbraccio virtuale assieme alla forza che ci regala Dio per continuare ad andare avanti.
Nel centro abbiamo cominciato le attività a metà gennaio, e i primi che sono arrivati, come sempre sono stati i più piccoli; 42 quest’anno. Le nostre maestre Glendy, Raquel e Jeannette sono responsabili dei tre gruppi divisi per età. La maggioranza dei nostri bambini vengono al giardino infantile perché le loro mamme devono andare a lavorare per sostenere la famiglia e aiutare nell’economia domestica. I primi giorni, ascoltiamo tanti pianti e richieste di chiamare la mamma perché “voglio andare a casa”; ma rapidamente questi pianti si trasformano in risate e vince il gioco, la curiosità, il desiderio di stare assieme e così finiscono arrivando contenti e felici di condividere tra loro e con le maestre.
L’accompagnamento delle elementari ha cominciato a metà febbraio: abbiamo 32 bambini. La maggior parte di loro, è iscritta alla prima, seconda e terza. A loro piace venire al Centro perché hanno spazi grandi per giocare. Il gruppo è diviso fra due maestre. Da quest’anno ha cominciato ad accompagnarci anche Alejandro (un religioso della Congregazione) il quale da lezioni di musica. Finora i bambini, con Alejandro, hanno imparato nozioni di ritmo e da poco hanno iniziato a costruire il loro strumento musicale con materiale di riciclo. Oltre a questo chiaramente ci sono dei piccoli laboratori di matematica, di comunicazione, di lingua, oltre ad essere accompagnati nei loro compiti per casa. Come sempre, al Centro, ricevono il pranzo e una merenda per sopperire alle loro necessità alimentari.
I più grandi un gruppo di 26 giovani sono quelli che frequentano il corso che noi chiamiamo basico (le vostre medie). Vengono al centro tre volte alla settimana alla mattina. Purtroppo alla Verbena non abbiamo scuole pubbliche per la secondaria (le superiori). Per questo quando IGER (Istituto di Educazione a Distanza) ci ha aperto la possibilità di studiare a distanza anche agli adolescenti (prima era solo per adulti) ci siamo attivati per offrire la possibilità di studiare qui, ai giovani della nostra Colonia (o quartiere). Attualmente abbiamo 3 maestre che accompagnano questi giovani negli studi. I libri e il materiale didattico lo da lo stesso IGER mentre alcune persone ci stanno aiutando per la retta scolastica dei giovani; e gli stessi giovani stanno rispondendo molto bene a questa opportunità. Questo per noi, è il settimo anno di attività con IGER.
Per il momento da due settimane abbiamo chiuso le attività perché anche in Guatemala è arrivato il Coronavirus. Le autorità di governo hanno chiuso tutte le attività scolastiche; ci hanno raccomandato di rimanere in casa e uscire solamente se è molto necessario.
Da domenica scorsa (22 marzo) è proibito rimanere in strada dalle 4 del pomeriggio fino alle 4 del mattino del giorno dopo. Queste misure finora ci hanno aiutato ad evitare la propagazione del virus, anche se c’è molta gente in quarantena e ci sono diversi contagi.