Chi conosce veramente Cristo non si lascia imbrogliare da certi idoli e da certe stupidaggini.

 

Questa è la realtà del mondo. Ci lasciamo imbrogliare, proprio imbrogliare. Quante volte ci lasciamo accalappiare dal mondo, quante volte ci lasciamo prendere, ci lasciamo ingannare da quelle che sono le apparenze! Dobbiamo stare attenti, figlioli!

 

Perciò, “l’essere pronti” nella vigilanza e nella temperanza, è per i cristiani l’esigenza fondamentale dell’ora in cui essi vivono. Chi conosce Cristo è un uomo sobrio che va al sodo. Un uomo che conosce Cristo, che ama il Signore, che vive di Cristo, non va a cercare tante storie, sa mortificarsi, è realista. Dobbiamo guardare la sostanza e non andare dietro a tante storie. Sì, sembrano belle cose, belle scatole, ma guardiamo cosa c’è dentro la scatola, che non ci sia soltanto una cosa da niente.

 

Meno confezioni e più realtà. Si vedono certe uova pasquali grandi: c’è la carta, ci sono i nastri, ma stringi stringi, c’è appena un pochino di cioccolato. Compra piuttosto un bel pezzo di cioccolato, grosso grosso, che almeno mangi di più. Meno apparenze e più realtà.

 

Il mondo di oggi si lascia imbrogliare dal vuoto: compra l’uovo più grosso, che poi è quasi senza cioccolato. Se invece ne comprasse uno più piccolino ma tutto pieno, non sarebbe meglio?

 

Guardiamo le cose nella loro realtà, cerchiamo di sapere cosa vale la merce offerta. Non dobbiamo lasciarci abbagliare, imbrogliare da tanti nastri, nastrini, affari e affarini; guardiamo alla realtà.   (M180, 11-12 del 17 maggio 1967)