ESSERE SPOSI ALLA LUCE DEL CARISMA

 Una coppia di “sposi ottoriniani” prende coscienza insieme della chiamata alla missione, soprattutto nei confronti di altre famiglie che hanno bisogno dell’annuncio del Vangelo

 Con questa riflessione concludiamo il percorso volto a scoprire come le coppie di sposi della Famiglia di don Ottorino vivano il cuore del nostro carisma rappresentato dall’icona di “Gesù sacerdote servo” da contemplare, vivere e promuovere.

L’ultimo ambito che andremo ad approfondire è quello relativo alla dinamica del promuovere da parte delle famiglie questo carisma che si traduce, a nostro parere, nell’esercizio della missionarietà propria degli sposi.

La famiglia partecipa alla missione della Chiesa in molteplici forme e modalità e si attua in un modo del tutto proprio e originale, alla luce ed in coerenza con l’identità della famiglia stessa definita come “intima comunità di vita e di amore”.
La famiglia cristiana, perciò, è chiamata ad essere comunità credente ed evangelizzante, comunità in dialogo con Dio e comunità al servizio dell’uomo, con uno stile proprio e accattivante che sappia testimoniare l’amore di Cristo per la Chiesa sua sposa.

Paolo VI afferma che “la famiglia, come la Chiesa, deve essere uno spazio in cui il Vangelo è trasmesso e da cui il Vangelo si irradia. Dunque nell’intimo di una famiglia cosciente di questa missione tutti i componenti evangelizzano e sono evangelizzati. I genitori non soltanto comunicano ai figli il Vangelo, ma possono ricevere da loro lo stesso Vangelo profondamente vissuto. E una simile famiglia diventa evangelizzatrice di molte altre famiglie e dell’ambiente nel quale è inserita”.

Una coppia di sposi “ottoriniani” solo attraverso una fase di meditazione e di ricerca di un rapporto diretto con Dio, fatto principalmente di preghiera personale e in famiglia, può riuscire a prendere coscienza della chiamata alla missione, e arrivare alla consapevolezza che “oltre le montagne” delle nostre certezze, abitudini, piccole comodità, ci sono tante famiglie cui non è mai stato annunciato il Vangelo, che non hanno mai assaporato la bellezza del sacramento del matrimonio e che hanno bisogno di conoscere e amare Gesù.

Lo stile da assumere sarà sicuramente quello diaconale, volto al servizio fatto di ascolto delle famiglie della nostra comunità, in particolar modo di quelle in difficoltà relazionali ed economiche affinché possano trovare ristoro, ricominciare a nutrire speranze in un nuovo inizio, scoprire che Gesù è il loro grande alleato colui che sigilla la loro unione per farli diventare davvero una sola carne.

Per usare un significato in questo periodo molto in voga e prendendo spunto dall’esempio lasciatoci dai nostri religiosi missionari, pensiamo che noi tutte coppie di sposi appartenenti alla Famiglia di don Ottorino dobbiamo divenire sempre più resilienti vale a dire saper reagire positivamente agli eventi avversi della vita senza lasciarci abbattere, traendo forza dalla croce gloriosa di Cristo, riuscendo sempre a testimoniare e promuovere l’icona di “Gesù sacerdote servo”.

Tiziana e Antonio