Qualche volta ho sentito questa frase: “Se nel mondo c’è tanto male, chissà dove andremo a finire!”. Non vi spaventate! Se voi abbracciate il Cristo totalmente, anche se vi capita qualche capitombolo, perché qualche volta vi sarete dimenticati di Lui, se voi partite da questo momento dicendo: “Signore, mi dono tutto!”, non abbiate paura; il Signore vi dà una mano.

 

Questa mattina dicevo durante la Comunione: “Signore, fammi la grazia di morire piuttosto di diventare un buon prete”. Se io avessi desiderato di essere cioè solo un “buon prete”, avrei sbagliato, perché così non si diventa neanche buoni preti. Voi dovete mirare al massimo, alla donazione completa; dovete dire: “Signore, voglio diventare santo, cioè voglio donarmi interamente a te. In altre parole io voglio fare cento su cento la tua volontà. Io desidero donarmi e voglio darmi cento su cento  a te!”.

 

Poi succede che per strada ci sarà una giornata in cui date neanche il trenta per cento al Signore: “Oh, mamma mia, che razza di testone sono! Signore, ti domando perdono!”. Ecco fatto! Però, in partenza ci vuole una donazione al cento per cento, e anche lo sforzo per farlo.

 

Ora, per vostra consolazione, posso dirvi che tra tutti quelli che ho incontrato sul mio cammino e che hanno avuto l’intenzione e fatto lo sforzo di dare il cento per cento al Signore, anche se dopo hanno dato appena il quaranta o il cinquanta per cento, vi assicuro che nessuno ha fatto fiasco. Perché? Perché il Signore non abbandona uno che vuole darsi a Lui, no, neanche per sogno.