È condizione indispensabile per un apostolo e per un cristiano amare Gesù. Purtroppo nel mondo ci sono pochi cristiani che amano Gesù, perché Gesù è fatto così. Quando uno lo vuole amare, Lui vuole tutto o niente: “O mi dai tutto il tuo cuore o niente!”. Anche se uno è sposato, deve dare tutto: Gesù è totalitario. Quando uno si avvicina a Lui e dice: “Desidero amarti”, il Signore domanda tutto, anche se questo tale ha la vocazione di essere un papà di famiglia.
Il Signore dice chiaramente: “Sì, sì, va bene, però tutto deve essere orientato a me: moglie, figli, croci, soddisfazioni, tutto; tutto deve essere orientato a me” – “Perché?” – “Perché io sono il Signore!”.
Perciò quando parliamo di amore per Gesù, bisogna mettere alla base la fede e per avere fede dobbiamo porre una condizione, che voi conoscete meglio di me, la collaborazione con la grazia. Infatti la fede è una virtù teologale, è infusa con il Battesimo, però è sviluppata dagli individui con la grazia di Dio attraverso la meditazione, la preghiera, l’istruzione. Quando un ragazzino piano piano incomincia a prendere coscienza di essere al mondo e dei doni che il Signore gli ha concessi, ha il dovere – qui non si tratta di consiglio, ma si tratta di dovere e dovere grave – di alimentare la propria fede