Figlioli, una mamma non dice mai al figliolo: “Niente da fare!” e lo butta fuori di casa. La mamma piangerà a causa del figlio, sarà avvilita perché non sa che cosa fare, ma mai la mamma disarma, neanche se il figlio è condannato all’ergastolo: la mamma non disarma mai! 

 

Se in noi c’è veramente la carità, non disarmiamo mai. È vero, sì, che quel mio fratello non cambia mai: sono vent’anni che siamo insieme, sono vent’anni che cerchiamo di capirci. Si porta pazienza! Sappiamo com’è. Il Signore lo ha fatto grande e grosso: una volta si siede in fretta su una sedia e la sfonda, un’altra volta ti stringe la mano e ti spacca le ossa…, che cosa vuoi farci? Ha già rovinato quattro o cinque persone e dopo vengono a chiedere il risarcimento dei danni… È fatto così, va bene, pazienza… Dico male? Bisogna accettare anche le deficienze delle persone. 

 

Non bisogna mai dire: “Ah, quello è un povero tonto!”. Non bisogna rinunciare mai, ma ritentare sempre di nuovo, senza impazientirsi, né rinunciare alla comunione con tutti!