Figlioli, ve l’ho detto tante volte, ma ora proprio vi supplicherei e per questo prego la nostra buona mamma, la Madonna, che nel fare la volontà di Dio ci è madre, maestra ed esempio meraviglioso. Contemplandola ai piedi della croce e vedendola lì, anche lei obbediente agli ordini del Padre, istante per istante, dobbiamo dire: “Mamma, aiutami ad essere anch’io congiunto alla torre di comando in tutti i momenti della mia vita come lo sei stata tu”.
Se noi arrivassimo a fare questo, voi capite chiaramente che, nella nostra vita non ci sarebbero peccati, anzi vorrei dire non ci sarebbero neanche imperfezioni e allora sarebbe inutile raccomandarvi le piccole cose.
Forse tante volte disprezziamo le piccole cose perché non abbiamo capito l’amore, perché crediamo di fare un piacere o soltanto di dover obbedire a una regola. Bisogna invece che entriate in questa meravigliosa musica che è la volontà di Dio, per cui in ogni istante siate preoccupati di essere, di dire, di pensare e di fare solo quello che vuole Dio. Amici miei, dovete essere contenti soltanto quando, in ogni istante, compite la volontà di Dio.
Qualcuno ha detto che i cristiani d’oggi sono come un sasso bagnato di cristianesimo solo esteriormente. Amici, non siamo cristiani fino in fondo! Il cristiano fino in fondo è un uomo che vive solo di Dio: vive in cielo e vive sulla terra, è perfetto uomo e in un certo qual senso, perfetto Dio. Cioè è un uomo come gli altri: generoso, buono, obbediente, allegro e gioioso, vorrei dire più buono e più gioioso degli altri, però un uomo che tu vedi e capisci subito che è in contatto con Dio, preoccupato di vivere solamente per il Signore.
Dinanzi a un mondo che ha bisogno di aiuto, io vi supplico: fate qualcosa. Bastano pochi uomini così per trasformare il mondo. (M273, 7 del 4 aprile1969)