Quando uno vuole donarsi al Signore interamente, anche se è debole, il Signore non lo abbandona neanche per sogno. Perciò non abbiate paura della vostra debolezza, non abbiate paura della vostra incapacità; abbiate paura della vostra superbia.
Quando uno di voi si è dato e desidera darsi interamente al Signore e si dà con umiltà conscio della propria debolezza, non deve aver paura! Andate in mezzo al fuoco e il fuoco non vi brucerà. Perché? Perché è impossibile che il Signore vi abbandoni, è impossibile!
E invece, se uno dice: “Sì, io mi do al Signore, però, però…, fino a questo punto. Io, santo? Troppa fatica! Mi accontento di diventare un buon cristiano”, può darsi che questi vada avanti anche dieci anni così, ma poi…
Quest’altro invece dice: “Voglio farmi santo!” e, poverino, va in altalena magari per dieci anni, mentre il primo lo deride; eppure io sono più sicuro di questo che va in altalena e che combina qualche grosso pasticcio, piuttosto dell’altro, perché questo si è donato tutto al Signore, mentre l’altro non si è donato tutto e verrà il momento in cui potrebbe trovarsi improvvisamente scoperto e allora cade rovinosamente. Questa è la realtà!