Amici miei, se abbiamo qualcosa che ci fa soffrire, passiamoci
sopra! Bisogna avere il coraggio di dire: “Faccio
questa cosa, sebbene mi costi, sebbene io abbia qualche
disturbo. Sì, ho questi disturbi, ma sono piccole
cose. Non importa, qualcosina devo pagare anch’io; un
po’ di penitenza la devo fare anch’io…”.
Beh, insomma, passiamo sopra a certe piccole cose! Se
hai un tumore, va’ dal medico, ma non ha senso che ogni
altro giorno tu sia lì a dire che hai mal di testa; poi magari
ci si accorge che hai l’aureola troppo stretta…
Non basta dire: “Signore, Signore…”; bisogna saper fare
anche qualcosa per il Signore. Non escludo con ciò che
una sera si possano mangiare i dolcetti, bere un bicchiere
di vino, fare un po’ di festa, ma non succeda che viviate
di quella festa o per quella festa. Si deve essere capaci
anche di dire: “Per amore del Signore mangio questo
cibo che non mi piace, per amore del Signore faccio a
meno di prendere questa cosa, per amore del Signore
faccio quell’altra”. Certo con furberia!
Ma se non mortificate il corpo, figlioli miei, a un dato
momento il corpo diventa con la ‘p’ invece che con la ‘c’.
Il corpo tira sempre indietro, cerca il suo comodo.