Al mattino, quando ci si sveglia, dovremmo metterci in contatto con il Signore e dirgli: “Signore, eccomi qui a tua disposizione: la mia giornata è tua; oggi faccio quello che vuoi tu; il resto non mi interessa”. E giunti alla sera si chiude la partita così: “Signore, eccomi qua, quest’oggi ho lavorato per te; forse in tutte le azioni non ho pensato a questo, ma la mia intenzione era di fare la tua volontà. Eccomi qua, Signore, dinanzi a te, a chiudere la mia giornata come fosse l’ultima della mia vita!”.
Questa è la vita che il Signore vuole che ciascuno di noi viva. Comincio dunque la giornata mettendomi a sua disposizione ancor prima di scendere dal letto. Io ho un programma da seguire durante il giorno, ma se il Signore vorrà che questo programma sia cambiato, che cosa m’importa? Arrivato a sera rimpiangerò la giornata? No! Purché io abbia fatto la volontà del Signore.
Amici miei, il nostro compito è quello di spiritualizzare un mondo che sta continuamente scristianizzandosi, che ha preso come suoi idoli il denaro, il piacere, il divertimento, l’io…, e noi dobbiamo portare a questo mondo una spiritualità. Non dobbiamo prendere gli uomini d’oggi e mandarli tutti nel deserto o tutti in convento. No! Lasciamoli pure dove sono, anzi rimanendo proprio nel loro posto essi devono portare il Cristo. Ma, amici miei, se noi non abbiamo questo Cristo, se noi non abbiamo questa passione del Cristo, questo amore per il Cristo, non facciamo nulla..