Fratelli, se noi non ci mettiamo ogni giorno sufficientemente
a contatto con Dio, non possiamo comprendere
la grandezza della nostra missione: non basta una volta
ogni tanto, ma bisogna farlo ogni giorno e non basta una
mezz’oretta di preghiera, ma sono necessarie ore di preghiera,
magari camminando, correndo…
Bisogna che ci abituiamo a pregare sempre, altrimenti
corriamo il pericolo di fare ciò che, “secondo noi” sembra
giusto. Non possiamo comportarci così. Noi dobbiamo
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fare quello che Dio vuole che noi facciamo. È un attimo
sbagliare e fare quello che è giusto secondo noi. Biso –
gna sapersi fermare un momentino e domandare al
Padre nostro se è proprio quello che lui vuole da noi.
Non basta che io faccia quello mi pare logico, quello che,
secondo me sembra conveniente – giustamente devo
impegnare tutta la mia intelligenza, tutta la mia esperienza
al fine di conoscere questa logica umana – ma questa logica
poi la sottoporrò al padrone di casa, al mio Dio, il quale
metterà la sua firma e così potrò andare avanti ed essere
sicuro della strada giusta.
Anche nelle più piccole cose materiali non possiamo fare
quello che sembra giusto a noi.
Vi prego in nome di nostro Signore Gesù e della nostra
buona mamma, la Madonna: fermiamoci spesso a considerare
la fedeltà della Madonna alla sua missione, a
considerare la santità dei nostri genitori che hanno capito
la loro missione e si sono messi generosamente al
suo servizio; consideriamo se noi abbiamo veramente
capito la nostra missione. E guardate che non basta
averla capita, ma bisogna mantenerne lo spirito, il quale
si mantiene soltanto con una meditazione quotidiana di
queste realtà.