I GIOVANI DonO  NELLA FAMIGLIA

Don Samir, responsabile della pastorale giovanile e vocazionale della Delegazione italiana, riflette sul senso che il lavoro con i giovani acquisisce nella prospettiva di Gesù Risorto e fa riferimento alle varie attività estive

Cristo fa giovane ogni cosa

“Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Lui vive e ti vuole vivo!”(Papa Francesco,  Christus vivit, 1).

Sono le parole iniziali che Papa Francesco rivolge ai giovani nell’Esortazione Apostolica post-sinodale Christus Vivit. Parole che non possiamo non sentire risuonare fortemente, oggi più che mai, nel cuore della Famiglia di don Ottorino.

Parlare di giovinezza, di giovani, è tematica vasta e complessa. La mia riflessione non ha la pretesa di esaurirne il contenuto. Il rischio nel quale si può cadere è sminuirne il valore e il significato, rinchiudendo la tematica nello spazio esclusivamente cronologico/evolutivo. Per certi versi ciò può creare, in chi non sia entrato profondamente nella logica cristiana del significato di giovinezza e gioventù, una sorta di delusione e scoraggiamento. “Ormai sono vecchio/a”, “questi giovani di oggi”, “in questo non partecipo perché  è cosa per giovani”, “ormai il mio tempo è passato”, “fate voi che siete giovani”.

La giovinezza che viene donata ad ogni cristiano da Gesù Risorto, nell’effusione dello Spirito Santo (cfr Gv 20, 19-23), fin dal momento della consacrazione battesimale, contempla una definizione e uno sguardo più profondo, spirituale, un orizzonte non ancorato nei confini della razionalità, ma che integri tutte le dimensioni che strutturano l’uomo e la donna; l’umanità e la spiritualità, dimensioni che si richiamano a vicenda con “gemiti inesprimibili” (cfr Rm 8,22-27). A tale proposito è interessante notare come il Dizionario teologico-biblico di Leon Dufour, derivi dalle parole greche Neòs e Kainòs una definizione di giovane e giovinezza, che ha a che vedere con il Nuovo, la Novità, portata dal Risorto. Nel tempo e nella storia fanno ripercorrere all’uomo il cammino dall’immaturità alla consapevolezza di sé stessi, e della presenza reale e sempre concreta e nuova di Dio nella propria vita. Ecco dunque la novità: chi fa esperienza di Dio diventa sempre giovane, sempre nuovo, capace di orizzonti ampi e con il cuore infuocato.

La Famiglia di don Ottorino è giovane

Essa è giovane non tanto sul piano anagrafico-storico, inteso come data di fondazione, nemmeno per i suoi membri (religiosi, sorelle e amici), la maggior parte dei quali in età anagrafica adulta. Lo è nello Spirito, nell’ideale, nel desiderio e nella missione. Lo è nell’intuizione avuta da don Ottorino già nel 1940  e nell’eredità che ha lasciato a noi membri della sua famiglia, da continuare a vivere, e testimoniare oggi più che mai.

La sua intuizione e nostra eredità, ispirata come dono di Dio per la Chiesa universale, continua a trovare la sua conferma e il suo sigillo, che ci incoraggia, nel Magistero di Papa Francesco. Nel suo modo di esprimersi, espressione della Chiesa universale, ci conferma che siamo una famiglia in cammino; non solo, siamo una famiglia che cerca di realizzare insieme la volontà di Dio (Sinodalità), una famiglia che si mantiene nuova, fresca e giovane, desiderosa e motivata nella testimonianza, perché il fondamento è Cristo, buona e nuova notizia che la rende tale.

Da qui l’esigenza, propria di ogni famiglia, specialmente della nostra, nelle realtà nelle quali ci troviamo, di prenderci cura dei più piccoli, dei bambini, degli adolescenti e dei giovani, perché esperimentando la ventata d’aria sempre fresca e creativa che porta lo Spirito del Risorto, diventino autentici testimoni fra i giovani e nella società attuale, che impone con forza modelli non sempre autentici, per lo più superficiali e scontati ai quali far riferimento.

La Delegazione italiana, tramite il coordinamento nazionale dei giovani della famiglia, ha molto a cuore il cammino di crescita umana e spirituale dei bambini, degli adolescenti e dei giovani che abbracciano il carisma ottoriniano. Da qui il desiderio di incontrarci almeno una volta al mese, per confrontarci, condividere la memoria arricchente delle nostre vite e della vita delle realtà nelle quali ci troviamo, sognare e progettare iniziative che mantengano la nostra famiglia sempre giovane e sempre più consapevole della missione che abbiamo come Chiesa, attenta ai segni dei tempi.

Don Samir Vega – Bovalino Marina (RC)