Gesù dice: “Ecco, sto alla porta e busso”. Se il Signore è
alla porta, è arrivato il momento di aprire e di incontrarci
con lui. Il cammino da percorrere insieme per conoscere
il Signore lo possiamo fare soltanto se sappiamo che là
c’è uno che ci ama. Io non mi affanno a correre tanto, se
so che alla fine del percorso c’è un asino che mi tira un
Gennaio
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3 Gesø innamorato di te:Gesø innamorato di te 13/01/2011 15.35 Pagina 38
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calcio; ma se so che mi attende qualcuno per darmi un
assegno, la storia è diversa.
Se vado a levarmi un dente, la tentazione è quella di tornare
indietro; ma se uno mi dice: “Presto! Se arrivi in
tempo c’è chi ti dà cinquanta milioni”, schiaccio di più
l’acceleratore. Se si tratta di pagare le tasse penso:
“Chissà che trovi lo sportello chiuso!”. Che ve ne pare?
Colui che ci attende è un nostro amico, una persona che
ci vuole bene: Gesù. È arrivato il tempo di incontrarci con
lui, perché, gira e rigira, è bene che ci incontriamo. Per
arrivare a lui bisogna passare attraverso il Giordano, ove
c’è il Battista: dobbiamo piegare la testa, fare penitenza,
avere il cuore contrito.
Quando arrivo alla porta di casa, prima di entrare controllo
se sono in ordine. Supponete che io debba andare
dal vescovo: prima di partire osservo se ho le scarpe
pulite, se sono in ordine; poi, quando sono arrivato, mi
levo il soprabito, mi do ancora un’occhiatina per vedere
se mi sono sporcato per strada.
E allora diamoci un’occhiatina dentro e facciamo un atto di
presenza del Signore e di pentimento delle nostre mi serie,
guardiamo se siamo sporchi.