Una cosa necessaria è questa: bisogna ascoltare lo Spirito Santo. Figlioli, tante volte lo Spirito Santo parla nell’intimo della nostra anima. Noi ascoltiamo le canzonette, i dischi, i compagni: perché non ascoltiamo un po’ di più la voce di quell’ospite divino che è nell’anima nostra?

 

Figlioli, ricordatevi che qualche volta bisogna saper tacere e ascoltare Lui, il quale nell’intimo dell’anima, proprio nell’intimo, ci insegna la strada che conduce al Paradiso, ci insegna che cosa dobbiamo e che cosa non dobbiamo fare. Se qualche volta stessimo un po’ in silenzio e facessimo come Teresina del Bambino Gesù che andava nel sottoscala a pensare!

 

Che cosa vuol dire andare a pensare? Vuol dire meditare, ascoltare la voce di Dio. Allora Dio ci dirà: “No, figliolo, quel pensiero non va bene, quell’atto non va bene, quel tuo modo di fare non va bene!”. Il Signore ci dirà: “Fa’ un piccolo sacrificio!”. Il Signore ci dirà quello che dobbiamo e quello che non dobbiamo fare.

 

Figlioli miei, dentro di noi c’è lo Spirito Santo. In nome della nostra buona mamma la Madonna, ascoltiamo lo Spirito Santo! Qualche volta facciamo silenzio, tacciamo e ascoltiamo Lui. Per esempio, quando veniamo in chiesa, non continuiamo a pregare e a parlare noi. Appena fatta la comunione abbiamo dentro di noi il Figlio e lo Spirito Santo: ascoltiamoli!