Ieri, mentre portavamo a termine i lavori per inaugurare la casa, dicevo tra me: “Se questa notte con la dinamite facessero saltare la casa e domattina trovassimo tutto all’aria, dovremmo chiamarlo un disastro? No, no, no e poi no! Dopodomani si riprenderebbe il lavoro per risistemare.
Noi dobbiamo arrivare a questo: dobbiamo mettercela tutta, ma essere pronti al fiasco finale, pronti al disastro finale, pronti alla sconfitta, ricordandoci che per noi che facciamo la volontà di Dio, non c’è mai sconfitta.
Se entriamo in questo atteggiamento interiore noi saremo sempre vittoriosi. “Ti auguro che vada bene!”. Ma va sempre bene se io faccio la volontà di Dio. Per esempio, se io pianto una magnolia, questa è sempre bella, anche se morirà, purché mi sia sforzato di fare la volontà di Dio; i rosai daranno sempre rose belle, anche se moriranno tutti…, se io mi sono sforzato di fare la volontà di Dio, se non ho fatto il mio capriccio