Amici miei, io non esigo che vi mettiate a cantare un “Te Deum” quando vi muore la mamma o il papà, però state attenti a non mettervi a suonare a morto per ogni piccolo male che vi capita addosso. Non può accadere che ad ogni più piccola stupidaggine che capita si debba dire: “Oh, oggi si suona a morto”. Dobbiamo avere la capacità di offrire tutto al Signore, di conservare il sorriso, nonostante si abbia qualcosa che fa soffrire. Negli aerei ci sono le assistenti di volo pagate per far sorrisi, specialmente quando scoppiano i temporali, pagate per mostrare che non c’è nessun pericolo. Se nel mondo ci sono persone pagate per sorridere, non sarà possibile che noi, per amore di Cristo, dimostriamo di sapere sopportare qualcosa e conservare la gioia, nonostante qualche croce? Loro lo fanno per un motivo umano e noi lo dobbiamo fare per un motivo soprannaturale. Questo è dimostrare chiaramente la nostra fede, dimostrare che crediamo al Paradiso, crediamo alla vita eterna, crediamo che non siamo soli, che abbiamo Dio con noi. Si vedono spesso volti rannuvolati a destra, volti rannuvolati a sinistra; un giorno ha la luna uno, un giorno un altro. Bisogna che ci abituiamo a farci forti, ad essere superiori a queste cose.