Contemplate la vostra grandezza di cristiani, ma nello
stesso tempo considerate la vostra miseria; cioè cercate
di vivere i sentimenti della Madonna che si sentiva tanto
piccola e tanto grande. Sbagliereste se vi sentiste solo
piccoli, perché la vera umiltà sta nel vedere sopratutto
quello che il Signore vi ha dato. Direi che dovreste sentire
la vostra piccolezza vedendo la vostra grandezza.
Quando osservo quello che il Signore mi ha dato, allora
sgorga dal mio cuore un senso di amore verso Dio e
dico: “Signore, perché mi hai dato questo? Proprio a me
hai dato tutto questo? Io non meritavo… Proprio a me,
proprio a me?”.
Quando vi dico di umiliarvi, non intendo che vi buttiate
giù, giù, giù. No! Considerate quello che Dio vi ha dato,
contemplate la vostra grandezza, le meraviglie che Dio
ha compiuto in voi. Facendo questo, si dovrà dire: “Pro –
prio a me, Signore?”. Allora vedrete anche le miserie,
allora sentirete come grandi e gravi anche quelle piccole
imperfezioni che si commettono ogni giorno, allora vi
accorgerete che siete cattivi nel negare al Signore le piccole
cose che lui vi domanda… lui che vi dà tutto…
Ecco l’umiltà: è il dispiacere di non dare a Dio un amore
adeguato, che corrisponda all’amore che lui ci ha dato.
Perciò vi dico: cercate di vedere la vostra grandezza, e
da lì nasca quel sentimento di amore e di pentimento che
è la base per essere strumenti in mano di Dio nella salvezza
del mondo.