Il Signore ci vuole totalmente disponibili. Ma non possiamo dirlo a parole e poi lamentarci se capita realmente. Che ci sia un momento di ribellione interna, un momento di difficoltà, questo è umano, ma dopo dobbiamo chiedere perdono di questo disorientamento e riprendere il cammino della donazione. Nostro Signore vuole uomini disponibili nelle sue mani come è stato disponibile il Figlio suo, “fattosi obbediente fino alla morte”, umiliato, sputacchiato e incoronato di spine.  Dobbiamo arrivare a questo punto e, se non proprio come lui, almeno una parte la dobbiamo accettare. Quando San Giovanni Bosco estrasse il fazzoletto e lo mise spiegazzato in mano a San Domenico Savio dicendogli: “Devi essere così!”, voleva dire questo. Il santo è uno che si è messo nelle mani di Dio: in alto, in basso, con la testa all’insù, con la testa all’ingiù, a letto ammalato, non ammalato…, disponibile nelle mani di Dio. Tutto quello che abbiamo detto adesso si riduce, insomma, ad una disponibilità totale nelle mani di Dio, in una forma attiva, non da sciocchi. Però: disponibilità, disponibilità! Con questi uomini il Signore fa la moltiplicazione dei pani, con questi uomini il Signore compie i miracoli. La grazia di Dio passa soltanto attraverso questi fili; questi sono i fili che lasciano passare la corrente di Dio. Se i fili non sono così, come minimo fanno resistenza: si riscaldano e non passa molta corrente e può darsi pure che la corrente non passi affatto.