Noi oggi ricordiamo la circoncisione del Bambino Gesù, il primo sangue versato da Gesù per purificare la terra; il sangue di Gesù è caduto e la terra ha cominciato a tremare. Giorni fa noi ci siamo meravigliati perché è avvenuto un terremoto. Una donna si è così terrificata che è morta. Quel sangue ha prodotto sopra la terra un terremoto ben più grande: il demonio è stato incatenato, è stato assoggettato con il sangue di Cristo e noi siamo stati purificati.

Quella goccia di sangue, che è stata sparsa nel giorno della circoncisione, ci ricorda l’offerta totale del Cristo: ha incominciato lì a versare il sangue, lo verserà poi nel sudore nell’Orto degli Ulivi, lo verserà completamente sopra il Calvario. La vita del Cristo è un’immolazione continua: lui si offre, lui si dona, lui dice “sì” al Padre e, si può dire, viene triturato per la nostra salvezza. È lui che dice: “Eccomi, Padre, eccomi qui; pesta me, ma salva i miei fratelli!”.

Figlioli miei, stamattina noi dobbiamo rivolgere lo sguardo a questo sangue: è un sangue che purifica, è un sangue che fortifica, è un sangue che illumina.

Fratelli miei, chi di noi non ha bisogno di essere purificato? Ieri, a chiusura dell’anno, siamo stati tutti invitati ad esaminare la nostra vita passata, tutti abbiamo sentito il bisogno di piegare le ginocchia e dire: “Signore, abbi pietà di me perché ho peccato contro di te!”.

Tutti, figlioli, abbiamo peccato, e allora abbiamo bisogno che questo sangue scenda sopra di noi e ci purifichi, abbiamo bisogno che questo sangue ci fortifichi.