Una persona che vive il cristianesimo, anche se ignorante da un punto di vista culturale, conosce il linguaggio di Cristo, conosce il profumo di Cristo, conosce la calligrafia di Cristo. Guardate che si ha questo profumo di Cristo, non perché si dà una vernice esterna all’uomo di Dio, perché quella non dà il profumo. Una mano di colore a un pollo di plastica non dà il sapore del pollo. Se avete un vassoio pieno di frutti di plastica, quando li prendete in mano vi accorgete che il tatto, il gusto, l’odore non hanno niente dei frutti. Se invece passate vicino ad una cesta di pesche genuine, sentite il profumo delle pesche.
L’uomo di Dio manda il suo profumo prima ancora di essere visto. Purtroppo anche l’uomo che non è di Dio manda il suo fetore prima ancora di essere visto.
Qui si tratta di donazione totale e di amore. In altre parole un uomo sposato non può dire: “Quanti baci posso dare alla segretaria senza offendere mia moglie?”. Amici miei, non è questa la misura dell’amore, la misura della donazione.
Ricordatevi bene che questo non lo potete fare come finzione: o lo avete o non lo avete. L’amore deve essere dentro. Se lo avete, lo mostrate in tutte le azioni della giornata e lo mostrate nel modo di pregare, nel modo di ragionare, specialmente nella carità: nel saper passare sopra quando sorge una incomprensione, nel saper coprire, nell’aprire il cuore, nel saper perdonare. Questo comportamento è una coerenza esterna con quello che c’è dentro; la nostra vita esterna è una conseguenza di quello che abbiamo dentro.