Non abbiamo qui la nostra patria, essa è in Paradiso. E noi che in modo particolare siamo chiamati a collaborare con Cristo per salvare il mondo, siamo chiamati a dare sangue, a dare continuamente sangue. Perciò, non meravigliatevi, non arrabbiatevi. È giusto darsi da fare per togliere la croce, ma è uno sforzo inutile: dovete avere la croce.

 

“Sarebbe un piacere andare a scuola se non ci fosse quel professore che fa sempre dormire, o se non ci fosse quell’altro…” È inutile che vi lamentiate, perché quel giorno che non avrete più professori che fanno dormire, avrete i compagni che vi tormenteranno, e quando non ci saranno più i compagni, ci sarà il sole a tormentarvi, o altrimenti verranno fuori dai banchi le cimici e saranno quelle a tormentarvi.

 

La croce ci vuole. La croce ci è necessaria come l’aria che respiriamo, altrimenti non ci salviamo e non salviamo. Perciò bisogna capire questa necessità.

 

Io non dico che andiate in cerca di croci, ma almeno accettate con amore, con gioia, quelle che il Signore manda, anche perché, quando sono accettate per amore di Dio, pesano meno. Ora, se io faccio le cose per amor di Dio, se porto le croci per amor di Dio, pesano ancor meno; se invece le porto per forza, pesano molto di più.