Figlioli, c’è un’altra realtà che non è meno realtà di quella che tocchiamo con mano ogni giorno: è la realtà che siamo attesi in un’altra terra che si chiama Paradiso. Siamo attesi da uno con le braccia aperte, che ci conosce e ci ama.

 

E lì non c’è soltanto Lui; là siamo attesi dai nostri parenti morti. Mia mamma, mio padre, Dio, la Madonna, sono là in attesa con le braccia aperte, in un’altra patria, in un altro luogo.

 

Io sono già in volo, voi siete già in volo per questa terra, siamo già partiti, e l’atterraggio, ricordatevi, è possibile solo là, nell’eternità.

 

Figlioli, ce lo dice Gesù mentre parla a Tommaso: “Tu, Tommaso, hai creduto perché hai visto, ma beati coloro che crederanno senza vedere!” (Cfr. Gv 20,29).

 

Questa è la moneta che Dio vuole, figlioli, per darci il Paradiso. Lui, Dio, è morto per noi; Lui, Dio, ci ama, ma vuole che ce lo guadagniamo il Paradiso, vuole che ce la guadagniamo quella patria. In che modo? Credendo a quello che Lui ci ha rivelato e che la Chiesa ci insegna. Lui ci dà i mezzi necessari per arrivare, ma noi dobbiamo aderire.