Quando uno si converte, la mano di Dio lo porta in alto Se noi adesso esaminassimo gli uomini del mondo e facessimo un’analisi, vedremmo che l’umanità ha perso di vista il suo vero fine e si occupa di ciò che è passeggero. L’uomo trasforma in albergo gli autogrill che ci sono in autostrada. Non è possibile perché in essi ci si ferma per prendere un po’ di ristoro e per rifornirsi di benzina e poi

continuare il viaggio e invece c’è chi si ferma e lì si fa la casa. Anime di Dio, quello è un posteggio dove ci si ferma un momentino, ma non è l’abitazione stabile. Quelli sono tutti mezzi per arrivare alla fine del viaggio e invece quanti uomini li fanno diventare fini!

Da questa considerazione dovrebbe nascere in noi quel senso di compassione per tanta gente immersa nei propri interessi materiali, che ha trasformato le cose del mondo in un fine, dimenticando il vero fine della vita.

A volte si vedono certi industriali preoccupati di accumulare beni, di mandare soldi all’estero, di mandare da una parte e assicurare dall’altra, e magari hanno ottant’anni e non si preoccupano dell’anima. E la vita eterna, figlioli?illuminarli.