Il passaggio di un apostolo, in qualunque parte, non è un passaggio trionfale, è una crocifissione, figlioli.

 

Figlioli miei, bisogna che mettiate in preventivo non il piacere, ma le difficoltà e le delusioni. Ricordatevi, ve l’ ho detto tante volte, dovete essere pronti a prendere anche il turibolo sulla testa, non solo l’incenso che è dentro il turibolo; dovete mettere in preventivo la stanchezza umana, il fisico che non ce la fa più, il momento di scoraggiamento, la giornata nera, eccetera.

 

Guardate che giornate come queste possono essere tante e forse a catena: perché è caldo, perché ci sono le zanzare, perché c’è il raffreddore, perché c’è la gente che ti abbandona, perché dopo aver seminato e seminato, quei tali che erano con voi, cominciano ad essere contro di voi. Per chi si dona, queste croci sono da mettere già in preventivo.

 

Perciò nella vita, non ci si deve scoraggiare! Questa è la strada! La via dei rovi non è una via asfaltata, una via dritta, ma richiede sofferenza.

 

Perciò la nostra prima preoccupazione deve essere quella di fare la volontà di Dio istante per istante, donarsi completamente per la comunità e per le anime, vivere uniti; ma, se c’è un desiderio, che credo un dovere intimo, è quello di soffrire, è la gioia di soffrire. Perciò mettetevi a disposizione perché dovremo patire, dovremo soffrire: questo è il piano di Dio.