Il cristiano deve essere capace di amare, cioè deve essere capace di sacrificarsi, di dare, di dare… Credo che mai mi avete sentito dire male di mio papà e di mia mamma. Perché? Perché io amavo mio papà e mia mamma. Ma sono convinto che volendo esaminare bene, troverei difetti in mio papà e anche in mia mamma. Ricordatevi che l’amore dà la capacità di passare sopra a tutto.

Infatti l’amore perdona, l’amore sopporta, l’amore comprende, l’amore sa vedere solo i benefici ricevuti e sa passar sopra anche a eventuali dispiaceri e affronti che ha ricevuto. Se un cristiano non ha questo amore, non può annunciare il Vangelo. Un cristiano deve avere un cuore grande simile al cuore di Dio che è infinito, che ha sempre parole di perdono, ha sempre parole di comprensione per il peccatore, che dalla croce si rivolge ai crocifissori e poi guarda in alto dicendo: “Padre, perdonali”, che stende le braccia a un Giuda che va con un bacio per tradirlo. Se non abbiamo questo cuore, non possiamo sconvolgere il mondo.

Se qualcuno mi domandasse: “Di che cosa ha bisogno il mondo sottosviluppato?”, voi potreste dire: “Ha bisogno di trattori, ha bisogno di soldi, ha bisogno di aiuti materiali”, ma io risponderei: “Ha bisogno di santi”. Il mondo oggi ha bisogno di santi. Perché? Chi è il santo? È uno che è in contatto con Dio e manifesta agli uomini l’amore di Dio. È in contatto con Dio, vive solo per il Signore, ma cammina in mezzo agli uomini, manifestando tra gli uomini l’amore, la potenza, i doni di Dio, facendo vedere agli uomini la strada che conduce a Dio. Questa è la missione che è riservata a noi. (