Ricordatevi, figlioli, che la predicazione presuppone l’incarico di Dio. Il Signore domanda a me e a voi, che prendiate coscienza della vostra elezione, della potenza della vostra missione, se vi siete donati interamente a quel Dio che vi ha chiamato. Via tutta la parte umana, pur restando uomini e donne “del duemila”! Entrate in Dio, entrate in Cristo; diventate gli amici di Dio, gli amici di Cristo e poi servitevi di tutte le cose umane, servitevi di tutto, ma ‘servitevi’ e non ‘servite’!

 

Dio dà il sacro a un uomo nella speranza che questi lo trasmetta fedelmente. È un bel rischio da parte del Signore! Sarebbe come se adesso prendessimo una macchina da corsa e la dessimo in mano a don Ottorino dicendo: “Senti, caro, prendi questa macchina da corsa e va’ a Genova”, e io me ne vado con una macchina di quelle da centosettanta chilometri all’ora!

 

Se Nostro Signore ha chiamato te e dà a te l’incarico di andare in giro per il mondo, pensi alla fiducia che ha in te?