La Settimana Santa ci deve portare vicino a Gesù crocifisso e a Gesù risorto. La luce della Settimana Santa deve essere la luce che ci accompagna in tutta la vita, perché, capìta la Settimana Santa, abbiamo capito la nostra vita spirituale; non capìta la Settimana Santa non abbiamo capito né la Messa di Gesù, né la nostra Messa, né la resurrezione di Gesù, né la nostra resurrezione.

 

Perché insisto su questo? Insisto su questo perché è il fondamento della nostra religione, è la sostanza della nostra vita cristiana.

 

Figlioli, se non siete pieni della Settimana Santa come Paolo di Tarso, se non siete pieni di Cristo crocifisso, non siete pieni neppure di Cristo risorto; e se voi, figlioli, non state camminando sulla stessa strada comprendendo la necessità di essere crocifissi, desiderando di essere crocifissi, moltiplicando le piccole crocifissioni volontarie alla presenza di Gesù, guardate che non fate niente, non fate niente; sarà meglio che chiudiate ‘baracca e burattini’ e andiate a casa vostra, perché siete come un campanello che suona.

 

Figlioli, gli uomini di Dio devono aver capito queste cose e devono sentire il bisogno di parlare di queste cose; e se non sono capaci di parlare di queste cose e di agganciare le persone parlando di queste cose, anche se non sempre ci riusciranno e qualche volta ci sarà qualche fiasco, c’è da dubitare alquanto della loro vita interiore.