Amici miei, se analizziamo la vita di Gesù, la vita della nostra buona mamma, la Madonna, la vita dei santi, scopriamo che i santi avevano questo ideale davanti: fare la volontà di Dio. La scintilla del vostro amore verso Dio nasce qui. Se non avete questo desiderio di fare la volontà di Dio, cambiate strada! Perché, anche se foste degli organizzatori straordinari, ma lavoraste umanamente, sareste una campanella che continua a suonare, ma che non entra mai in chiesa.

Io non ho mai visto le campane del mio paese entrare in chiesa: le ho sempre viste sul campanile; quando ero piccolo erano là e sono ancora là.

Amici miei, ve lo dico proprio in nome di Dio: se vogliamo che tutte le nostre azioni siano guidate veramente da questo filone d’oro, bisogna che entri in noi quest’unico amore: fare la volontà di Dio. E non deve entrare soltanto nell’intelligenza, ma anche nella nostra vita, nel nostro cuore, nelle nostre preghiere. Dobbiamo dire queste parole: “Signore, io voglio fare quello che vuoi tu. Se tu volessi farmi diventare muto, sordo, paralizzato…, Signore, dammi la forza di accettarlo. Se per la tua gloria, per la salvezza dei fratelli vuoi uno macinato col tritacarne per farne dei salami, eccomi qui, Signore!”.

Il Signore vuole questo da noi: un gruppo di persone donate totalmente a lui, che assumano le loro doti e le sviluppano in modo meraviglioso. Allora si vedranno degli uomini capaci di essere persone di prestigio, ma che conservano l’umiltà, osservano la carità, perché quello che fanno, lo fanno in nome di Dio