Figlioli miei, non possiamo prendere la vita cristiana alla buona, come si prenderebbe una cosa qualsiasi. Con Dio siamo sempre in servizio. Una donna di servizio non può fare quello che vuole; chi lavora in uno stabilimento non può fare quello che vuole e tanto meno io che non mi sono votato al servizio soltanto per otto ore al giorno, ma ho dato anima e corpo, anche il mio pensiero, i miei affetti, tutto al Signore.

Perciò questo ‘tutto’ deve essere tutto. Non possiamo scendere a compromessi con Dio.

La Madonna, che si è offerta interamente al Signore, faceva tutto in vista del figlio e della sua missione. Noi dobbiamo essere abbandonati in Dio alla stessa maniera. Il Signore non ci farà mancare il pane, non ci farà mancare il vestito, non ci farà mancare il necessario: sarà lui a darcelo e a lui ci dobbiamo riferire.

Perciò vi prego, in nome di Dio, cercate di capire queste cose, perché minacciamo di tradire la chiamata del Signore. Noi abbiamo la possibilità di farci santi, grandi santi, ma possiamo fare anche dei fiaschi tremendi, possiamo illuderci. Noi ci troviamo in un genere di vita che ci offre l’occasione per essere grandi santi o grandi scapoli. Possiamo essere dei grandi santi se viviamo donati in forma totalitaria.