Gesù è la vite
“Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo” - Giovanni 15, 1

Dopo il grande tempo pasquale, entriamo di nuovo nel tempo ordinario, e la parola dell’Impegno di Vita, che ci viene proposta, “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo” (Gv 15, 1), ci aiuterà a raccogliere i frutti del tempo pasquale a livello personale, comunitario e famigliare.

L’allegoria della vite è molto  comune nella tradizione profetica di Israele. Serviva per indicare il popolo di Israele come popolo scelto da Dio.

In bocca del Risorto, questa  allegoria afferma che Egli è la vera vite; che il vero popolo è la  comunità convocata da Lui, che chiama tutti gli uomini.

Gesù è la vite e noi i tralci, non perché l’abbiamo voluto noi, ma perché, nel suo infinito amore, il Padre ci ha uniti al suo Figlio Risorto. In questa logica, don Ottorino ci ricorda che noi tendiamo verso Gesù naturalmente, come una pietra verso il centro della terra. Il Padre pota chi lo ama. Taglia i germogli cattivi: superbia, comodità, invidia … Ci pota per mezzo degli altri: coloro che ci criticano, che seminano ingiustizie, fanno soffrire il prossimo …; siamo potati dalle croci che la vita e gli altri ci caricano. La sequela di Gesù esige rinuncia: “Se qualcuno vuol venire dietro a me …”.  L’unione con Gesù risorto ci fa vivere in un continuo  cammino trionfale. Affinché ciò sia una realtà, bisogna che i rami producano frutti. L’immagine della vite e i rami ci aiuta a comprendere l’intima unione che esiste tra Gesù e i suoi discepoli. Come i rami sono uniti al tronco e da lui ricevono la linfa e così possono mantenersi vivi e dar frutto, allo stesso modo il cristiano non può vivere senza Cristo, senza essere unito intimamente a Lui.

Questa unione intima si manifesta nella preghiera, nel tratto personale con Gesù in un dialogo da amico a amico e, soprattutto, nella vita sacramentale. Nei sacramenti, specialmente nell’Eucaristia, il Signore ci offre la linfa che vivifica e santifica il nostro essere cristiano.

La nostra unità non è frutto dello sforzo umano, ma ci viene dallo stesso Gesù, che ci unisce in uno stesso amore. Per questo il comandamento principale è: Amare come Egli ci ha amati. Se siamo uno in Cristo, siamo chiamati ad esprimere uno stesso amore in Lui.

Come vivere, allora, la Parola dell’Impegno di Vita di questo mese?

Durante questo mese fare una revisione della nostra vita davanti al Signore e domandarci: quali sono le potature o i momento  difficili, che ho avuto nella mia vita e  che mi hanno aiutato a crescere?; quali sono le potature o i momenti difficili, che abbiamo passato nella nostra comunità e che ci hanno aiutato a crescere?  Prendo coscienza che sono stati passaggi di Dio nella mia vita e di questo lo ringrazio.

Don Ottorino
Il Signore ci ha radunati e ci manda a predicare il Vangelo

Risorti con Cristo, andiamo avanti.  Questo è il timbro della comunità, delle nostre parrocchie. L’essenza eccola qui: il mistero pasquale! Il cristiano, perciò deve vivere sempre in clima di festosa e trasparente mattina di Pasqua. Naturalmente, come un sasso tende verso il centro della terra, così anch’io tendo verso Lui, naturalmente tendo verso Lui, verso Lui risorto, Lui glorioso, anche se sento questa benedetta carne che continuamente mi tira indietro. La nostra è una marcia trionfale! E alle comunità cristiane dovete imprimere questo spirito, che non significa non interessarsi della famiglia, non interessarsi dei beni materiali, non interessarsi delle cose: no! È necessario interessarsi perché, se facciamo una marcia, bisogna andare con lo zaino, portare con noi il necessario: ma è sempre una marcia. Come sarebbe bello il mondo se a un dato momento fosse realizzato un cristianesimo di questo genere! E guardate che Lui, il Signore, vuole un cristianesimo così sopra la terra. La vita del cristiano non è la vita vissuta sulla terra: è avere un piede in terra e la testa al Cielo; è un guardare tutte le cose alla luce di Dio, alla luce dell’avvenire, alla luce della nostra risurrezione finale. (Med. 30-11-1966)

Un pensiero per approfondire