GESÙ
Cominciamo con un piccolo esercizio: a cosa penso quando sento il nome di Gesù?
Sì, oggi la parola è Gesù. Una parola che unisce le persone, unisce le strade, unisce i confini. Più che una parola, è una persona, un uomo che ha vissuto nel primo secolo della nostra era e che continua ancora ad attrarre migliaia di uomini e donne che si sentono sfidati e affascinati dalla sua persona e dal suo progetto.
Quando eravamo bambini, Gesù era solo un essere divino, forse potevamo accedervi solo attraverso preghiere e azioni “buone”. La nostra crescita in età e maturità spirituale è stata importante perché oggi sicuramente questo nome significa più di una preghiera o di una buona azione.
Don Ottorino diceva che “conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare” è l’unico ideale nella vita di un cristiano. Fermiamoci un attimo nella lettura e pensiamo: quanto conosco Gesù, quanto lo amo?
Gesù di Nazareth, mi piace chiamarlo così perché rievoca la storia di un uomo che ha vissuto in un determinato paese, con amici che lo hanno accompagnato nelle sue lotte quotidiane. Un uomo che, come ci dicono i Vangeli, ha fatto del bene. Non aveva paura di dire quello che pensava, le sue parole coincidevano con le sue azioni, era in conflitto con i poteri di quel momento; veniva di conseguenza che avesse problemi e disaccordi soprattutto con coloro che erano rappresentanti religiosi.
Gesù di Nazareth, evoca anche un uomo che ha vissuto e sperimentato il tradimento, la tristezza, la gioia, la povertà, l’amicizia, la paura, la tentazione, l’abbandono dei suoi amici nell’ultima ora, ma anche la fedeltà del Padre.
Ricordiamo tutti quel momento in cui chiese ai suoi discepoli: e voi chi dite che io sia? I discepoli timorosi non sapevano come rispondere, solo Pietro fece una confessione di fede che manifestava l’intimità che lo univa al suo maestro. La domanda continua a farla anche a noi. Cosa gli rispondo? Chi è Gesù per me?
Lo vogliamo conoscere? Leggiamo i Vangeli, ci dicono chi era quest’uomo che ci ha parlato di un Dio Padre e Madre, un Dio compassionevole, un Dio per tutti. La sua Parola ci accompagni e sia forza nel nostro cammino. Che quando parliamo di Gesù, possano gli altri provare la stessa gioia che ha provato Elisabetta quando Maria è venuta a visitarla.
Beatriz