La seconda cintura da allacciare, cari figlioli, è il Vangelo. Ah, Signore mio! Se aveste un libro solo e questo libro lo poteste mangiare come il profeta: “Mangia! Mangia, mangia…!” (Cfr. Ez 3,1-3). Potessi farvi mangiare il Vangelo e farvelo entrare nel sangue, cosicché il vostro modo di pensare, il vostro modo di parlare, il vostro modo di agire fosse evangelico; ogni azione, ogni espressione partisse dal Vangelo… Figlioli, cerchiamo di improntare la nostra vita sul Vangelo e di chiederci: “Che cosa diceva Gesù? Che cosa vuole Gesù?”. Bisogna essere proprio il Vangelo vivente, la testimonianza viva del Vangelo.Dobbiamo mostrare il Vangelo, dobbiamo allacciarci a quello che ha detto Gesù. Ma capiremo il Vangelo se comprendiamo Gesù, altrimenti non comprendiamo il Vangelo, perché è la parola di una persona amica. Ciò significa che comprenderemo Gesù se capiremo il Vangelo. È come se si trattasse di due cinghie: una di qua e una di là, una tira di qua e una tira di là. Se ce ne fosse una sola, mancherebbe un aggancio ed è come se non esistesse. Perciò Vangelo e Gesù divengono una sola cosa. Se io capisco Gesù capisco il Vangelo, se capisco il Vangelo capisco Gesù.