Figlioli miei, dinanzi a Cristo che ha versato il suo sangue per salvare il mondo, dinanzi a Cristo che ci ha purificati, fortificati e illuminati con il suo sangue, cerchiamo di sentire l’appello che il Signore ci rivolge sempre: “Siate prepararti a soffrire, a versare il vostro sangue, anche proprio concretamente, se è necessario, per la salvezza dei fratelli!” Il Signore, oltre che purificarci, fortificarci e illuminare il nostro cammino, ci dia la forza di dire sempre di sì quando lui si accosterà a noi per chiedere un po’ di sangue per la salvezza dei nostri fratelli. L’atteggiamento che noi dobbiamo assumere dinanzi al Signore, deve essere questo: “Signore, hai bisogno di fare una iniezione nella Chiesa? Hai bisogno che ci sia ancora qualcuno che doni sangue? Manca ancora del sangue per salvare il mondo? Occorre ancora qualcuno che patisca? Eccomi qui, Signore!”. E bisogna saper stendere il braccio dicendo: “Non avere paura, Signore! C’è da pungere? Pungi pure me! C’è da salvare il mondo e manca ancora un po’ di sangue? Prelevalo pure a me, Signore!”. E il Signore ci prenderà sul serio. Succederà allora che a scuola qualcosa andrà male: “Oh, ma io ero il migliore della classe!”, dirà qualcuno; eppure sei bocciato! “Ma io giocavo al calcio così bene!”; eppure hai perso un’unghia! “Ma io ci vedevo così bene!”; e hai perduto un occhio! Non c’è niente da fare! Questo è l’atteggiamento che dobbiamo assumere davanti al Signore!