Non si può imbrogliare il Signore! Non si può fare come Anania e Saffira, portare la borsa dei soldi e tenere da parte un po’ del contenuto (At 5, 1-11). Non si può dire al Signore: “Mi dono…”, e poi scendere a compromessi, imposture e sotterfugi.
Dobbiamo dare tutto! Non dare tutto perché mi vede il superiore, il parroco, mia mamma: io do tutto perché è Lui, e mi dono senza discussioni e continuo a donarmi per tutta la vita.
Mi dono il giorno in cui sento gioia e il giorno in cui non sento gioia, il giorno in cui il fresco e il benessere mi portano alla preghiera e nel giorno in cui sento la pesantezza e la durezza del corpo con tutto quello che ne consegue.
Quando non sarò capace di resistere, dirò ugualmente: “Signore, eccomi qua”. Mi dono, continuo a donarmi senza evasioni.
Figlioli, è facile avere evasioni. L’io è vasto! Per esempio, le ambizioni quando si cerca se stessi, l’egoismo quando si cerca quello che piace, quando si è attaccati al proprio giudizio e si vuol dominare…