In noi ci deve essere un vero amore per i fratelli. Ricordate la storiella del lupo e dell’agnello? Il lupo è andato a confessarsi e si è accusato di aver rubato una cosa e l’altra. A un dato momento ha visto passare un agnello e ha detto: “Padre, mi dia presto la penitenza perché non ne posso più…”. Il confessore credeva che avesse dolore dei peccati, ma il lupo tornò ad insistere: “Faccia presto altrimenti l’agnellino scappa e non lo prendo più”.

Ci deve essere in noi questa sete di anime. Perciò, se io mi trovo insieme con delle persone o se entro in una casa, devo subito attaccare il discorso, devo sentire dentro di me qualcosa che mi spinge ad elevare quelle anime. Quasi come il Bambino Gesù che dal seno purissimo della Vergine ha cominciato a lanciare i suoi raggi di amore verso il piccolo Battista che doveva ancora nascere. Noi siamo i portatori di Cristo, figlioli!

Queste cose si capiscono solo ai piedi del tabernacolo.

Quando voi avrete un cuore grande, voi avrete un potere di espansione, troverete sempre idee nuove. Osservate i santi: trovavano sempre qualcosa di nuovo, erano degli inventori, mentre gli altri sono semplici ripetitori. Il santo inventa sempre qualcosa di nuovo perché è pieno di amore e l’amore dà un potere di espansione. Il santo è un rivoluzionario perché è spinto dall’amore di Dio.